Il calcio è una medaglia a due facce: se da una parte c'è chi festeggia l'ebbrezza della promozione, dall'altra c'è chi è costretto a fare i conti con il baratro della retrocessione. Il campionato di Serie D 2025-2026, spietato e logorante come pochi altri tornei in Europa, ha emesso i suoi primi, dolorosi verdetti in coda alle classifiche.

Salutare la massima serie dilettantistica significa perdere il palcoscenico nazionale, sprofondando nei campionati regionali di Eccellenza. Un colpo durissimo per le casse societarie, per l'orgoglio cittadino e per le tifoserie. In attesa della lotteria dei play-out – un'autentica ghigliottina sportiva che condannerà altre 18 squadre per arrivare al tetto totale di 36 retrocessioni (quattro per ogni girone) – ecco le realtà che sono scese direttamente, senza appello.

Nel Girone A, la Liguria e il Piemonte piangono. Salutano la categoria la Lavagnese, club dalla solida tradizione nel massimo campionato dilettantistico che questa volta non è riuscito a invertire la rotta, e il Novaromentin, al termine di un'annata in costante apnea. Nel Girone B, l'epilogo è fatale per la Nuova Sondrio, che priva la Valtellina della ribalta nazionale, e per una piazza caldissima e storica come la Vogherese, il cui scivolone in Eccellenza rappresenta una ferita profonda per il calcio lombardo.

Ma è nel Girone C che il copione si fa da brividi. Mentre nobili decadute come Adriese e Portogruaro (che solo poco più di un decennio fa assaporava l'incredibile sogno della Serie B) salutano malinconicamente la compagnia per dirette demeriti di classifica, la coda del girone regala un dramma nel dramma: il destino della retrocessione diretta si deciderà nello spareggio da brividi tra San Luigi e Maia Alta Obermais. Chi perderà questa vera e propria finale anticipata, scenderà all'inferno; chi vincerà, avrà solo prolungato l'agonia guadagnandosi l'accesso ai play-out.

Nel Girone D, si infrangono i sogni della lombarda Trevigliese e dei toscani del Tuttocuoio, questi ultimi lontani dai fasti di quando calcavano i campi della Lega Pro e ora costretti a ripartire dal calcio regionale.

Spostandoci nel cuore della Penisola, il Girone E certifica un'annata da incubo per il calcio del Centro Italia. L'Umbria saluta il Cannara, mentre cade anche il ViviAltotevere Sansepolcro, glorioso baluardo al confine umbro-toscano, incapace di trovare il colpo di reni nel finale di stagione.
Nel Girone F, l'addio alla D porta i nomi del Castelfidardo (Marche) e dell'Inter SM Sammaurese (Romagna). Per entrambe, reduci da campionati spesso giocati sul filo del rasoio negli anni passati, la corda questa volta si è spezzata definitivamente.
Il Girone G registra invece il crollo di due laziali. Scende il Montespaccato, espressione di un quartiere romano che aveva fatto della Serie D un vanto identitario, e soprattutto fa rumore il tonfo del Cassino: una caduta pesantissima per una città abituata a lottare per ben altri obiettivi.

Al Sud, il peso della retrocessione è amplificato dal calore inesauribile delle piazze. Nel terribile Girone H, da tutti ribattezzato la "Serie C2" per la caratura delle avversarie, a pagare il prezzo più alto sono la lucana Ferrandina e l'Acerrana. I campani, spinti dalla loro passionale tifoseria del "Toro", non sono riusciti a domare un raggruppamento che non perdona il minimo passo falso.
Infine, il Girone I piange lacrime tutte siciliane. Scendono direttamente in Eccellenza due baluardi del calcio isolano: la Sancataldese e il Paternò. Per entrambe le tifoserie, l'anno prossimo significherà tornare a confrontarsi unicamente in accesi derby regionali, sognando una risalita che, dalla D in giù, è sempre impervia.

Per queste squadre, il campionato 25/26 si chiude con il verdetto più amaro. Dirigenti e tifosi devono ora metabolizzare la delusione e iniziare a programmare un pronto riscatto nell'inferno dell'Eccellenza. Nel frattempo, il resto d'Italia tritiene il fiato: a breve inizieranno i play-out. Scontri diretti di andata e ritorno, partite secche e cuori in gola: mancano ancora 18 nomi per completare la drammatica lista delle 36 retrocesse. Il lato spietato della Serie D ha appena iniziato a mietere le sue vittime.

Serie D 2025-2026
Retrocesse

Girone A: Lavagnese e Novaromentin

Girone B: Nuova Sondrio e Vogherese

Girone C: Perdente spareggio San Luigi-Maia Alta Obermais, Adriese e Portogruaro

Girone D: Trevigliese e Tuttocuoio

Girone E: Cannara e Vivi Altotevere Sansepolcro

Girone F:  Castelfidardo ed Inter SM Sammaurese

Girone G: Montespaccate e Cassino

Girone H: Ferrandina e Acerrana

Girone I: Sancataldese e Paternò

Sezione: Serie D / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 18:30
Autore: Francesco Vigliotti
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