Siamo giunti alla 19ª giornata, la seconda del girone di ritorno. Con il giro di boa ormai alle spalle, i punti iniziano a pesare il doppio e la classifica del Girone I si sta spaccando in tronconi ben definiti. Davanti è un testa a testa entusiasmante tra Savoia e Nuova Igea Virtus, ma attenzione agli specchietti retrovisori: dietro c’è chi corre forte. In coda, la bagarre per evitare la forbice della retrocessione diretta e la griglia playout si fa incandescente.
I riflettori del "Tomaselli" sono puntati sulla sfida cartello di giornata. La Nissa (4ª a 32 punti) ospita una Reggina (5ª a 30 punti) letteralmente trasformata. Gli amaranto arrivano da un filotto impressionante di sei vittorie consecutive (l'ultima il 2-0 al Castrumfavara con timbro del solito Ferraro), un ruolino di marcia che ha permesso ai calabresi di rientrare prepotentemente in zona play-off. Per i nisseni, reduci dal pareggio di Milazzo, è un esame di maturità: vincere significherebbe consolidare la posizione e forse guardare ancora più in alto; perdere vorrebbe dire subire il sorpasso proprio dai reggini. Ci aspettiamo una gara tattica, decisa dai dettagli.
Non è ammesso rallentare per le capoliste, appaiate a quota 34 punti. Il Savoia torna tra le mura amiche per affrontare un Acireale (18 punti) in piena zona play-out. Sulla carta un testa-coda, ma i granata, reduci dal pari con la Vigor, hanno disperato bisogno di ossigeno e venderanno cara la pelle. Il Savoia, galvanizzato dal blitz di Gela firmato Schiavi, deve vincere per mantenere il comando.
Impegno ben più ostico per la Nuova Igea Virtus. I giallorossi ospitano il Milazzo in un derby messinese d’alta quota. Il Milazzo (29 punti) è la prima delle escluse dalla zona play-off e cerca il colpaccio per rientrare nelle magnifiche cinque. L'Igea, devastante nell'ultimo turno a San Cataldo (0-3), dovrà dimostrare che la vetta non dà le vertigini contro una squadra organizzata che ha appena fermato la Nissa.
Al terzo posto, sornione ma efficacissimo, c'è l'Athletic Club Palermo (32 punti). I nerorosa, reduci dal poker rifilato al Messina, fanno visita a una Vigor Lamezia (19 punti) in crisi di identità e scivolata pericolosamente ai margini della zona rossa. Per i calabresi è quasi un'ultima chiamata per non essere risucchiati nel vortice play-out, mentre i palermitani puntano a sfruttare gli scontri diretti delle rivali per accorciare sulla vetta.
Nella parte bassa, la tensione si taglia col coltello. Occhi puntati sul "Franco Scoglio" per Messina - Sancataldese. I peloritani, zavorrati dal pesante -14 di penalizzazione, sono a 14 punti (penultimi) e vengono da un brutto 4-0. Devono vincere per sperare di agganciare il treno play-out ed evitare la retrocessione diretta. Di fronte una Sancataldese (19 punti) ferita dal ko interno con l'Igea e che non può permettersi di rianimare una diretta concorrente. È un vero e proprio scontro salvezza.
Situazione disperata per il fanalino di coda Paternò (11 punti), che viaggia verso Vallo della Lucania per sfidare la Gelbison (23 punti). I cilentani, dopo il ko di Sambiase, vogliono blindare la salvezza tranquilla, mentre per gli etnei, che non vincono da tempo immemore, serve un miracolo per non perdere contatto col gruppo.
Ragusa - Gela: Derby siciliano delicatissimo. Il Ragusa (17 punti) è in piena zona play-out e non vince da tre turni; il Gela (24 punti), nonostante la sconfitta col Savoia, naviga in acque più tranquille ma non può rilassarsi troppo.
Castrumfavara - Sambiase: I padroni di casa (17 punti) devono uscire dalle sabbie mobili dopo la sconfitta con la Reggina. Il Sambiase (28 punti), settimo e in salute, sogna ancora l'aggancio ai play-off distanti solo 2 lunghezze.
Vibonese - Enna: Sfida tra deluse? La Vibonese (23 punti) ha rallentato vistosamente, l'Enna (19 punti) è scivolato in zona play-out dopo un buon avvio. Chi perde rischia di aprire una crisi profonda.
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