La salvezza è arrivata, ma il sollievo potrebbe non bastare a garantire la continuità. Il SüdTirol, dopo aver superato lo scoglio dei play out contro il Bari con un doppio pareggio per 0-0 che ha permesso ai biancorossi di conservare il posto in Serie B grazie alla migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare, si trova ora a riflettere sul proprio futuro. E le riflessioni, stando a quanto riportato da Trivenetogoal.it, riguardano due figure chiave del club: il tecnico Fabrizio Castori e il direttore sportivo Paolo Bravo.
Le posizioni di entrambi sarebbero in bilico. La società non avrebbe ancora sciolto le riserve, ma nei prossimi giorni dovrebbe emergere un quadro più chiaro sulle intenzioni della dirigenza. L'ipotesi di voltare pagina — sia in panchina sia nel settore tecnico — sembra concreta, anche se non ancora definitiva.
La storia di Paolo Bravo con il SudTirol inizia nell'aprile del 2018, quando il dirigente approda in Alto Adige dopo un'esperienza al Santarcangelo, club con cui aveva sfiorato la qualificazione ai play off di Serie C. Da quel momento in poi, il club altoatesino conosce una crescita costante e progressiva, culminata nell'exploit della stagione 2021-22: la promozione in Serie B, conquistata vincendo il Girone A con 90 punti in 38 partite e una difesa straordinaria, capace di incassare soltanto nove reti nell'intero campionato.
L'arrivo nella cadetteria non ha rappresentato un salto nel vuoto. Il primo anno, il SudTirol si classifica al sesto posto e viene eliminato in semifinale dei play off. Nelle due stagioni successive — dodicesimo e decimo posto — la squadra dimostra di aver assimilato la categoria, muovendosi con discreta solidità in un torneo dalla concorrenza agguerrita. Poi la stagione appena conclusa, la più complicata, quella che potrebbe segnare la fine di un ciclo durato otto anni.
Diversa, per storia e tempistiche, la parabola di Fabrizio Castori, figura di riferimento della Serie B italiana, recordman di presenze nella categoria. Il tecnico viene chiamato dal SudTirol nel dicembre del 2024, in un momento di vera emergenza: la squadra si trovava all'ultimo posto in classifica con appena 13 punti all'attivo. Castori riesce nell'impresa di raddrizzare la situazione, chiudendo la stagione con un decimo posto finale.
L'annata in corso è partita su tutt'altri presupposti. Il SudTirol ha gravitato a lungo nella zona play off, alimentando aspettative ben più ambiziose. Il crollo nelle ultime dieci giornate — quattro punti raccolti in quel tratto di campionato — ha però vanificato quanto di buono costruito in precedenza, costringendo il club a disputare i play out. Lo 0-0 all'andata e lo 0-0 al ritorno contro il Bari hanno poi regalato la permanenza in cadetteria, ma la gestione del finale di stagione potrebbe aver pesato in modo determinante sul giudizio complessivo sull'operato dell'allenatore.
Il SudTirol si trova dunque a un crocevia. Se le valutazioni in corso dovessero portare a un cambio su entrambi i fronti, il club si troverebbe a dover impostare da zero la propria struttura tecnica e dirigenziale in vista della prossima stagione. Una scelta impegnativa, ma che la società sembra disposta a prendere in considerazione pur di imprimere una svolta dopo mesi difficili.
Le prossime ore e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il SudTirol sceglierà la continuità o la discontinuità come chiave per il proprio rilancio.
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