La nuova avventura della Ternana prende ufficialmente il via dal ritiro di Arrone, tra grande entusiasmo e tanta voglia di rivalsa dopo un periodo complesso. A tracciare la rotta e fare il punto della situazione ci ha pensato direttamente il direttore sportivo rossoverde Carlo Mammarella.

Le prima battute del dirigente mettono subito in chiaro quale sia lo spirito generale con cui si affronta questo raduno: «Partiamo in ritardo, ma era importante far partire la macchina e far ruotare il pallone».

Il lavoro di allestimento dell'organico è in pieno svolgimento e le novità per la rosa non si faranno attendere a lungo: «Ci saranno quattro colpi entro metà della settimana, quattro ragazzi over. Falletti sta definendo le sue cose col Mantova poi arriverà».

Un occhio di riguardo è rivolto anche alla linea verde e all'importanza dei giovani calciatori, sia per questioni regolamentari che per effettivo valore tecnico dimostrato sul campo: «I giovani sono importantissimi. Certamente perché lo dice il regolamento, ma ho fatto una osservazione ai ragazzi che ho chiamato».

In tal senso, la conferma di un talento del vivaio rappresenta una precisa scelta strategica per il futuro: «Bruti rientra all’interno di questo regolamento, perché è un 2008, ma l’avrei tenuto anche in serie C, è un ragazzo che quando ha giocato lo ha fatto per merito, può dare tanto a questa nuova Ternana».

La base da cui ricostruire è formata soprattutto dalla determinazione e dalla motivazione di chi ha scelto di legarsi fermamente alla causa delle Fere: «Ripartiamo anche da chi soprattutto oltre a quella che è potuta essere la mia parola o la mia offerta ha deciso di rimanere, di sposare questo nuovo percorso».

Sul piano della guida tecnica, la scelta dell'allenatore Lisuzzo risponde a requisiti caratteriali e tattici ben precisi, fondamentali per gestire il momento attuale: «Avevo bisogno non di chi mi mostrava i problemi ma di chi mi aiutasse a superarli e Lisuzzo mi piace per questo, ha lavorato coi giovani e in più mi piace la sua visione calcistica».

Un altro tema centrale nel nuovo corso è il forte legame con il territorio e la valorizzazione della ternanità all'interno del gruppo squadra: «Me lo avevate detto spesso, perché non puntavamo su quello che offriva il territorio quindi da lì anche l’idea oltre la volontà dei giocatori ma soprattutto la mia di voler dare un’occasione a questi ragazzi che so che oltre l’aspetto tecnico-tattico sicuramente metteranno anche qualcosa in più per difendere questi colori, quindi anche da lì l’idea di voler costruire un qualcosa di appartenenza».

L'attitudine richiesta a tutti i componenti del gruppo non ammette cali di concentrazione o scarso impegno: «Sono dei soldati e noi abbiamo bisogno di soldati».

Sulle sedi della preparazione e le strutture a disposizione per gli allenamenti, il direttore sportivo ha fornito indicazioni chiare spiegando che il ritiro si svolgerà interamente a Roma e verranno organizzate diverse amichevoli: «Mi spiace che società del territorio non ci abbiano messo a disposizione un impianto, contento invece della disponibilità dell’amministrazione».

Infine, un passaggio sul raggruppamento in cui si troverà a competere la squadra e sui traguardi fissati dalla società per l'imminente campionato: «Credo sarà quello umbro-toscano, con in più il Flaminia, è notizia di ieri. Che dobbiamo aspettarci? Dobbiamo sempre lottare per il massimo, è scontato».

Sezione: Serie D / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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