Alla vigilia dell'esordio ufficiale nella nuova stagione di Coppa Italia di Serie D contro l'Angelana, il direttore sportivo della Ternana Carlo Mammarella ha tracciato un bilancio del percorso affrontato dal club.

Ripercorrendo le tappe iniziali di questa fase di rifondazione, il dirigente rossoverde ha ricordato le enormi complessità gestionali incontrate lungo la strada.

A proposito dei primi passi mossi dal nuovo sodalizio, il direttore sportivo ha dichiarato che «il percorso è stato difficile. La Ternana è ripartita da zero. Anzi, da sotto zero».

Nel sottolineare il lavoro svolto da un gruppo ristretto di collaboratori per permettere alla squadra di tornare in campo, il dirigente ha espresso grande soddisfazione.

Focalizzandosi sullo sforzo organizzativo profuso per strutturare il club, la guida dell'area tecnica ha spiegato come «grazie a pochissimi uomini che hanno messo in moto una macchina difficile da far ripartire. In quattro o cinque persone si è riusciti oggi a far tornare a rotolare il pallone, ad avere una squadra, uno staff tecnico e altre cose che erano impensabili fino a un mese fa. Questo, mi rende orgoglioso».

Passando ad analizzare il forte legame subito mostrato dalla tifoseria nei confronti della nuova realtà cittadina, il ds ha evidenziato come il calore della piazza fosse del tutto prevedibile.

Tracciando un quadro dello stato d'animo dell'ambiente, il dirigente ha infatti spiegato che «vivendo in questa città io ne ho percepito non solo la delusione per il fallimento, ma anche la voglia della gente di avere un appiglio da dove ripartire. Oggi, quell’appiglio siamo noi».

Sviluppando il tema della mentalità da adottare nel corso del campionato e della gestione delle aspettative, il responsabile del mercato ha invitato tutti ad procedere con cautela.

Inquadrando la filosofia di approccio ai prossimi impegni sul campo, il dirigente ha ribadito che «abbiamo fatto delle scelte per poterci giocare tutte le partite. Ma io sono abituato a guardarne una alla volta. Non guardo oltre la Coppa Italia e non guarderò oltre quella che sarà poi la partita successiva».

Ponendo l'accento sulla priorità assoluta di consolidare la società prima di pretendere traguardi di campo, la guida dell'area tecnica ha fissato le reali priorità.

Sulla necessità di costruire basi solide a livello organizzativo, il ds ha ammonito che «c’è voglia di fare. Ma oggi il risultato sportivo non può essere superiore alla struttura della Ternana, che dovrà nascere. Non possiamo mettere il risultato sportivo davanti, dopo tutto quello che abbiamo passato. Lo dico perché lo ho vissuto personalmente».

In conclusione, il direttore sportivo ha spiegato le ragioni che lo hanno portato ad affidare la guida tecnica della prima squadra ad Andrea Lisuzzo per inaugurare questo nuovo corso.

Motivando la scelta del mister, il dirigente ha concluso evidenziando che «lo ho scelto anche perché ho trovato in lui una certa determinazione e una certa voglia. Sapevo delle difficoltà che avremmo avuto inizialmente e avevo bisogno di una persona che sapesse combattere e le sapesse affrontare. E dopo i primi 22 giorni di lavoro, posso dire di essere orgoglioso della scelta fatta. Lui è sicuramente il valore aggiunto di questa rinascita».

Sezione: Serie D / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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