La FC Trapani 1905 ha depositato presso la Procura della Repubblica di Trapani una denuncia-querela per tentata estorsione. Il provvedimento riguarda la Clomy Club SSD a r.l. di Erice, il suo rappresentante legale e ogni altra persona che gli inquirenti dovessero ritenere coinvolta. Ne dà notizia la stessa società, in un comunicato firmato insieme al Gruppo Sport Invest, di cui fa parte.

Tutto ha origine il 23 settembre 2026, quando il club, a quattro mesi dalla conclusione della stagione sportiva, ha ricevuto tramite un legale una diffida: versare 13.500 euro entro sette giorni, pena un decreto ingiuntivo e azioni esecutive. La pretesa poggia su una scrittura privata datata 30 luglio 2025, relativa all'utilizzo di alcuni impianti sportivi.

La società, però, contesta radicalmente l'autenticità dell'atto. Il Trapani sostiene di non aver mai sottoscritto quel documento e afferma che la firma attribuita al presidente Valerio Antonini non è la sua. Anche il timbro apposto sul foglio, aggiunge il club, non appartiene alla società. Il testo sarebbe inoltre giunto soltanto in formato digitale e i metadati del file indicherebbero come unica data il 13 agosto 2026, ben oltre un anno dopo quella riportata nella scrittura.

Il club segnala poi un ulteriore elemento: in tredici mesi nessuno avrebbe mai avanzato richieste di pagamento, emesso fatture o inviato solleciti. I granata dichiarano di aver domandato la visione dell'originale e la verifica delle sottoscrizioni, senza ottenere risposta.

Alla Procura la società ha consegnato l'intera documentazione: la scrittura contestata, la diffida, l'analisi tecnica del file, le firme autentiche del presidente, il timbro ufficiale e i nominativi di alcuni testimoni. Spetterà agli inquirenti accertare eventuali responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza che, ricorda il club, vale per tutti. La società precisa che il proprio dovere è tutelare l'azienda e le persone che vi lavorano ogni giorno.

Il comunicato inquadra la vicenda in un contesto più ampio. Il Gruppo Sport Invest, spiega la nota, sta seguendo con i propri legali ulteriori questioni che coinvolgono le sue società. Tra queste figurano i fatti del Campo Mokarta di Erice, dove i cancelli sarebbero stati sigillati con la colla e dove sono in corso accertamenti delle autorità, e alcune richieste presentate da ex dipendenti della Trapani For Future e della FC Trapani. Il Gruppo sta valutando se tra questi episodi esistano collegamenti e si riserva di integrare la querela con nuovi esposti, mettendo a disposizione della magistratura tutto il materiale raccolto.

Netta la posizione espressa dal club: la FC Trapani 1905 non salda richieste fondate su atti che non ha mai firmato e non intende farlo in futuro. Il presidente Antonini e le società del Gruppo, prosegue la nota, non si lasceranno intimidire da pressioni di alcun genere, da qualunque parte provengano. A chi pensa di ottenere denaro in questo modo, avverte la società, verrà sempre opposta la stessa risposta: una denuncia.

Per rispetto del lavoro della magistratura, il Trapani ha annunciato che non rilascerà ulteriori dichiarazioni. Si riserva tuttavia di agire in ogni sede, anche in quella civile, a difesa della propria immagine.

Sezione: Serie D / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 12:47
Autore: Cristo Ludovico Papa
vedi letture