Il Treviso FBC si prepara ad affrontare una nuova trasferta domenica prossima, forte della leadership solitaria in classifica che mantiene ormai da diverse giornate. La formazione biancoceleste arriva a questo appuntamento dopo aver consolidato il primo posto grazie alla vittoria interna per 2-0 contro l'Adriese, risultato che ha rafforzato ulteriormente la posizione di vertice nel campionato.
L'avversario di turno sarà il Campodarsego, compagine che occupa attualmente la dodicesima posizione della graduatoria e si trova pienamente invischiata nella battaglia per evitare la zona play-out. La squadra padovana è reduce dalla sconfitta per 2-1 rimediata sul terreno del Legnago e ha quindi assoluta necessità di conquistare punti per migliorare la propria situazione di classifica.
La sfida mette dunque di fronte due realtà con ambizioni e necessità completamente differenti. Da un lato il Treviso, determinato a preservare il primato conquistato e a dare seguito al percorso positivo intrapreso fino a questo momento della stagione. Dall'altro il Campodarsego, chiamato a sfruttare ogni opportunità per accumulare punti preziosi e risalire posizioni in una fase delicata del torneo.
Il tecnico del Treviso, Edoardo Gorini, ha presentato l'impegno con la consueta prudenza, sottolineando le insidie che la trasferta presenta. «Il Campodarsego è da sempre un avversario ostico, anche perché gioca in un campo storicamente difficile e dalle dimensioni ridotte», ha dichiarato l'allenatore biancoceleste, evidenziando uno dei fattori che potrebbero influenzare lo svolgimento della partita.
Gorini ha poi proseguito nell'analisi dell'avversario: «Di fronte avremo quindi una squadra esperta che negli anni ha abituato i suoi tifosi a campionati di alto livello. Nonostante il momento complicato che sta vivendo in classifica resta perciò una formazione competitiva e arriva inoltre da un cambio di allenatore, un fattore che rende la partita ancora più delicata perché avranno grande fame di punti. Sarà dunque fondamentale restare concentrati».
Le parole del mister evidenziano come la squadra biancoceleste non sottovaluti minimamente l'impegno, consapevole che proprio le caratteristiche dell'impianto di gioco e il momento particolare vissuto dagli avversari potrebbero rappresentare variabili in grado di complicare la missione. Il cambio di guida tecnica in casa Campodarsego, in particolare, viene letto come un elemento capace di accrescere la pericolosità dell'avversario, spesso galvanizzato dall'arrivo di un nuovo allenatore.
Per il Treviso si tratta quindi di un test importante per verificare la solidità del proprio percorso e la capacità di gestire anche situazioni potenzialmente insidiose. La squadra dovrà dimostrare maturità e determinazione per portare a casa un risultato positivo da un campo tradizionalmente complicato, mantenendo alta la concentrazione per l'intera durata del match.
La trasferta nel padovano rappresenta un ulteriore banco di prova per i biancocelesti, chiamati a confermare sul campo la propria leadership e a rispondere alle aspettative di una piazza che sogna in grande. L'obiettivo è chiaro: dare continuità ai risultati e ai progressi mostrati finora, senza lasciarsi condizionare dalle difficoltà ambientali né dalla motivazione dell'avversario.
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