Il clima che si respira intorno allo stadio Pino Zaccheria è radicalmente cambiato e a confermarlo sono i fatti, oltre alle parole. Nella sala stampa Antonio Fece, il direttore sportivo Carlo Musa ha presentato ufficialmente alla piazza e ai media le ultime due frecce aggiunte all'arco rossonero: Maxime Giron e Gianmarco Cangiano.
Si tratta di due innesti mirati, scelti per elevare il tasso tecnico della rosa e offrire soluzioni tattiche più ampie a disposizione del tecnico. Musa ha sottolineato come l'arrivo di Giron serva a blindare la corsia mancina, rimasta scoperta dopo la partenza di Panico; il francese si alternerà o completerà il reparto con Olivieri, garantendo esperienza e spinta.
Per quanto riguarda Cangiano, il direttore ha dipinto il profilo di un jolly offensivo capace di agire su entrambi i lati del campo, pur avendo una naturale predilezione per la fascia sinistra. Entrambi i calciatori sono già integrati nei carichi di lavoro collettivi e sono stati inseriti nella lista dei convocati per l'imminente trasferta di Latina.
Entrando nel merito delle operazioni contrattuali, il direttore sportivo ha voluto fare chiarezza sulle formule che hanno portato i due atleti in Puglia. Se per Giron il legame con il Foggia è già strutturato a titolo definitivo, la situazione di Cangiano è più flessibile e vantaggiosa per le casse societarie. Il dirigente ha infatti precisato che «per Cangiano il contratto prevede il diritto di riscatto senza contro riscatto e senza alcun obbligo», mettendo di fatto nelle mani del club la decisione finale sul futuro del ragazzo al termine della stagione. Questa mossa testimonia la volontà della società di investire su profili di prospettiva mantenendo però il controllo totale sugli equilibri finanziari e tecnici.
Il focus si è poi inevitabilmente spostato sulle frenetiche manovre di questi ultimi giorni di calciomercato. Musa non si è nascosto dietro i soliti giri di parole, confermando che il cantiere rossonero è tutt'altro che chiuso. Nonostante il susseguirsi di indiscrezioni spesso prive di fondamento, l'obiettivo della dirigenza è chiaro e prevede l'innesto di almeno tre pedine fondamentali: un centravanti, un difensore centrale e un ulteriore esterno mancino.
Proprio sul fronte offensivo, il nome più caldo resta quello di Federico Vazquez, attualmente in forza al Trapani. Il direttore sportivo ha ammesso l'esistenza di un dialogo avanzato, pur mantenendo la necessaria cautela che il mercato impone. «La trattativa sta andando avanti, ma mancano ancora dei dettagli. Fin quando non ci sono le firme non diamo niente per scontato», ha dichiarato il dirigente, lasciando intendere che la fumata bianca potrebbe essere vicina ma necessita degli ultimi passaggi formali.
Nel corso della conferenza c'è stato spazio anche per smentire alcune piste che avevano infiammato le discussioni tra i tifosi. È il caso di Cosimo Patierno, il cui accostamento ai colori rossoneri è destinato a rimanere solo un'ipotesi estiva. Il direttore ha chiarito la vicenda senza troppi fronzoli, definendola come «una suggestione di mercato. Un’idea, un pensiero poi accantonato. Non c’erano le condizioni per concludere questa operazione». Al contrario, l'arrivo di Cangiano non ha saturato il reparto degli esterni. Musa ha infatti ribadito che la ricerca di un calciatore con caratteristiche specifiche non si ferma: l'obiettivo è trovare un esterno destro che sia naturalmente un mancino, così da offrire varianti diverse nello sviluppo della manovra d'attacco.
In chiusura, il d.s. ha rivolto un pensiero al ritrovato appeal del brand Foggia, rinvigorito da una passione popolare che ha varcato i confini regionali. Il calore della tifoseria e l'eco mediatica delle recenti manifestazioni d'affetto hanno reso il club una meta ambita per molti calciatori, facilitando il lavoro dell'area tecnica nelle negoziazioni.
Secondo Musa, l'entusiasmo travolgente di questi giorni ha avuto un impatto decisivo anche nelle dinamiche di mercato, rendendo tutto l'ambiente esterno consapevole della rinascita del progetto. «Il telefono ha iniziato a squillare più frequentemente. L’aspetto importante, però, è stato quello dei tifosi. Vedere queste immagini che hanno fatto il giro d’Italia e non solo hanno influito», ha concluso il dirigente, sottolineando come la spinta del pubblico sia diventata a tutti gli effetti il valore aggiunto per convincere i nuovi acquisti a sposare la causa foggiana.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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