Il primo atto della finalissima regionale di Coppa Italia Eccellenza si tinge di rossoblù, grazie a un successo sofferto e voluto che mette il Taranto in una posizione di vantaggio in vista del secondo round.

Al termine della sfida disputata sul prato dello stadio "Italia" di Massafra, il direttore generale Giuseppe Camicia ha voluto sottolineare l'importanza di un risultato ottenuto in un contesto ambientale straordinario, definendo la vittoria come un premio meritato per l'intera piazza ionica. Nonostante il traguardo sia ancora lontano, il dirigente ha rimarcato come l'atmosfera respirata durante il match sia stata un propulsore fondamentale per i calciatori, pur ribadendo con fermezza che si è trattato soltanto del primo tempo di una doppia sfida che richiederà ancora il massimo sforzo per essere portata a termine con il sollevamento del trofeo.

La gara non è stata certamente una passeggiata per la formazione guidata da Danucci, costretta a inseguire dopo un avvio in salita che avrebbe potuto destabilizzare chiunque. Camicia ha ammesso apertamente le difficoltà incontrate sul terreno di gioco, spiegando che non è stata affatto una partita semplice e che il gruppo ha dovuto attingere a tutte le proprie risorse mentali per restare a galla.

Incassare una rete a freddo, dopo pochissimi giri di orologio, è stato descritto dal direttore come un vero e proprio colpo basso, un episodio sfortunato che però non ha scalfito la corazza della squadra. Al contrario, la reazione è stata veemente e organizzata, dimostrando una maturità che ha colpito positivamente i vertici societari.

Proprio l'atteggiamento dei calciatori è stato l'elemento centrale dell'analisi post-partita del direttore generale. Giuseppe Camicia ha speso parole di profonda stima per il collettivo, dichiarando senza mezzi termini che «i ragazzi sono stati encomiabili» per come hanno saputo gestire i momenti di pressione e per la determinazione mostrata nel ribaltare l'inerzia del confronto.

La compattezza dello spogliatoio è emersa come il vero valore aggiunto di questo Taranto, unito da un obiettivo comune e da una cattiveria agonistica che ha permesso di sopperire anche a qualche passaggio a vuoto tecnico. Secondo il dirigente, la coesione interna è totale e rappresenta la base solida su cui costruire il finale di stagione.

Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria, che ha trasformato lo stadio in una bolgia, garantendo un incitamento costante dal primo all’ultimo minuto. Il legame tra la squadra e il pubblico è apparso indissolubile, e Camicia ha voluto tributare un ringraziamento sentito a chi sostiene i colori rossoblù: «I tifosi sono sempre presenti, non ci fanno mai mancare il loro supporto. Bisogna ringraziarli per quanto fatto fino ad oggi». 

Lo sguardo della dirigenza è però già rivolto al futuro immediato, con un occhio al campo e uno alle possibili manovre di rafforzamento della rosa. Sul fronte del mercato, Camicia è stato chiaro nel non chiudere le porte a nuovi innesti, sottolineando che, qualora si presentasse l’occasione giusta per alzare il livello qualitativo del gruppo, la società non si tirerebbe indietro.

Intanto, l'attenzione resta alta sulle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave, come Loiodice, che ha stretto i denti nonostante un colpo subìto nell'ultimo allenamento. Il direttore ha rassicurato sulle sue condizioni, pur ricordando che la strada verso il ritorno sarà impervia: «Sta bene, dobbiamo recuperarlo appieno perché fra quindici giorni avremo una battaglia». 

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 22:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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