Si è svolta nella mattinata di venerdì 23 gennaio, presso la chiesa parrocchiale del Buon Pastore a Cormano, la cerimonia funebre per l'ultimo saluto a Paolo Leonardo Di Nunno.

L'ex presidente del Lecco si è spento improvvisamente lo scorso martedì all'età di 77 anni, lasciando un vuoto profondo nel panorama calcistico nazionale.

La funzione, celebrata alle ore 11, ha visto una partecipazione straordinaria di familiari, conoscenti e personalità legate al mondo dello sport, tutti riuniti per rendere omaggio a una figura istrionica che ha segnato un'epoca nel calcio di provincia e non solo.

Particolarmente significativo è stato il tributo reso dalla Curva Nord Lecco, cuore pulsante del tifo bluceleste. All'esterno dell'edificio religioso, i gruppi organizzati hanno affisso un lungo striscione che recitava: “Hai scritto la storia con quel folle traguardo. Grazie in eterno Paolo Leonardo”.

Queste parole sintetizzano alla perfezione il legame viscerale e spesso turbolento che ha unito il patron alla piazza: un rapporto fatto di scontri verbali e grandi passioni, ma culminato nel riconoscimento unanime per i successi sportivi ottenuti, su tutti la storica doppia scalata dalla Serie D alla Serie B avvenuta tra il 2017 e il 2023.

A rappresentare ufficialmente il club di via Don Pozzi erano presenti il presidente Aniello Aliberti insieme al vicepresidente e amministratore delegato Francesco Aliberti. Quest'ultimo, legato a Di Nunno da un rapporto di stima personale, ha voluto ricordare con affetto le lunghe conversazioni avute con il predecessore, ribattezzato affettuosamente "Paolone".

Sopra il feretro sono state adagiate le divise che hanno segnato la sua vita sportiva: la maglia della Calcio Lecco e quella della Baranzatese, l'ultima realtà calcistica a cui Di Nunno si era dedicato con la consueta energia.

La parabola di Di Nunno nel calcio lecchese era iniziata nel giugno del 2017, quando rilevò la società dall'asta fallimentare. Sotto la sua gestione, durata sette anni, il Lecco ha vissuto stagioni memorabili, come il ritorno in Serie C nel 2019 con Marco Gaburro in panchina e l'incredibile promozione in serie cadetta nel 2023 sotto la guida di Luciano Foschi, un traguardo che mancava dalla città da mezzo secolo.

Nonostante le dichiarazioni spesso provocatorie e il carattere vulcanico, Di Nunno viene oggi ricordato come un autentico innamorato del pallone, capace di risollevare un club dal baratro e portarlo sui palcoscenici più prestigiosi d'Italia.

Sezione: Serie C / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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