Può anche essere vero che la Maceratese abbia avuto sui piedi la clamorosa opportunità di pervenire al momentaneo uno a uno nel corso della prima frazione di gioco, con l'incredibile errore commesso da Ruani che è apparso quasi abbagliato dal brutto sviluppo visto recentemente a Milano con Anguissa, ma nel gioco del calcio un netto zero a tre non lascia spazio a nessun tipo di discussione. Tanto meno si può mettere in dubbio il fatto che, nell'arco di tutti i novanta minuti, il Teramo sia dimostrato di una caratura nettamente superiore rispetto alla formazione di casa.

Inizialmente, con la presenza sul rettangolo di gioco di Mariani al posto dello squalificato Pietrantonio, ad accusare le dirette conseguenze delle scelte tattiche è stato Pelosi, scivolato in panchina con Cingolani, autore peraltro di un'ottima prova al suo esordio, preferito tra i pali a Culi.

Dal canto suo Salustri, pur agendo lungo la corsia di destra, ha dovuto arretrare leggermente il proprio raggio di azione per garantire equilibrio alla squadra, potendo così contare sulla contemporanea presenza in campo dal primo minuto di Borgarello, Carpani e Marconato.

Nel cuore dell'attacco abruzzese Pierfederici è stato preferito a Diakite, atleta che si trova sulla via del completo recupero fisico. Ciò che però ha impressionato maggiormente gli addetti ai lavori è stato il poter constatare sul campo la qualità e la vastità dell'intera rosa a disposizione della guida tecnica.

Mister Marco Pomante si è potuto infatti divertire nell'attingere a piene mani dal proprio organico: basti pensare all'ingresso di Touré, subentrato ad un bravissimo Njambè e capace persino di andare a segno, oltre all'inserimento di Diakite per l'ammonito Marconato, di Cipolletti al posto di Pierfederici, di De Negri in luogo di Pavone e infine di Pelosi per un inappuntabile De Santis.

A sbloccare la contesa e a firmare la prima rete ufficiale della stagione ci ha pensato Pavone, autore di un violento sinistro scagliato dal centro dell'area di rigore dopo uno splendido spunto personale da parte di Njambe.

Il raddoppio è stato invece un autentico capolavoro firmato da Carpani, lesto a concretizzare un'azione d'autore rifinita al millimetro dal servizio in verticale di Marconato: il giocatore biancorosso, posizionato con le spalle rivolte alla porta, si è girato su se stesso con gran classe ed ha incrociato una conclusione imparabile nell'angolino sul palo lungo, regalandosi un pezzo di bravura da spellarsi le mani e chiudendo nei fatti il match.

Il punto dello zero a tre è nato invece da una clamorosa incomprensione difensiva tra l'ex biancorosso Grillo e il compagno Conson, protagonisti di un'incertezza sulla palla contesa: nell'indecisione generale Touré ci ha creduto con determinazione, si è impadronito della sfera con il busto ed ha adagiato comodamente il pallone nella porta ormai sguarnita.

Dopo il terzo gol il Teramo ha preferito tirare leggermente i remi in barca e rallentare i ritmi, pur trovando il tempo di colpire un legno a portiere ormai battuto ancora con lo scatenato Carpani, consentendo così a mister Marco Pomante di fare girare tutti i suoi uomini e gestire la gara in assoluta tranquillità.

La stagione è dunque cominciata esattamente come doveva per la compagine biancorossa: nei prossimi giorni ci si attende una crescita impetuosa del numero degli abbonati per stabilire un nuovo primato di tessere vendute, confermando nei fatti la profezia stilata la scorsa settimana da Dodo Di Sabatino Martina durante la trasmissione Supergol, quando definì senza mezzi termini il Teramo Calcio come una vera e propria «squadra illegale». E sul terreno di Macerata ne è arrivata la dimostrazione pratica.

Sezione: Serie D / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 21:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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