Le indagini della Polizia di Stato sugli episodi di violenza che hanno accompagnato due partite casalinghe dell'Hellas Verona nel campionato di Serie A sono giunte a conclusione. Al termine degli accertamenti condotti dagli agenti della Digos, sono state avviate 17 procedure per l'emissione del Daspo e tre persone sono state deferite all'autorità giudiziaria.

Il primo caso riguarda la sfida del 28 febbraio tra i padroni di casa e il Napoli. Al fischio finale, nelle adiacenze della Tribuna Est, si sono verificate diverse aggressioni ai danni di tifosi partenopei presenti nel settore ospiti. L'episodio più grave ha coinvolto un ventenne nato e residente nel veronese, che aveva esultato dopo il secondo gol degli azzurri giunto al 96° minuto. Il giovane, rientrato nelle scale di uscita del settore, è stato circondato e colpito con calci e pugni da un gruppo di circa dieci sostenitori gialloblù.

Nel tentativo di sfuggire all'aggressione, il ragazzo si è rifugiato all'interno di uno degli store Hellas situati in prossimità dei tornelli d'ingresso, riuscendo ad allontanarsi soltanto grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine, che lo hanno scortato fino all'uscita dello stadio.

Al termine degli accertamenti, i poliziotti hanno identificato 14 persone. Pur non avendo compiuto condotte integranti ipotesi di reato in senso stretto, gli interessati hanno tenuto comportamenti manifestamente finalizzati alla partecipazione attiva a episodi di violenza, minaccia e intimidazione, tali da mettere in pericolo la sicurezza pubblica. Nei loro confronti scatterà pertanto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Il secondo filone investigativo riguarda invece la partita del 15 marzo tra l'Hellas Verona e il Genoa. In quell'occasione, quattro autobus carichi di tifosi genoani imboccarono per errore la strada che conduce nelle immediate vicinanze della curva Sud, tradizionale settore degli ultras di casa. Un gruppo di facinorosi, tutti con il volto coperto, approfittò della situazione per scagliare bottiglie e altri oggetti contro i mezzi in transito. Solo il pronto intervento del Reparto mobile, con una scorta tempestiva, impedì il contatto diretto tra le opposte tifoserie, scongiurando conseguenze potenzialmente ben più gravi.

Le successive indagini hanno portato all'identificazione e alla denuncia di tre ultras veronesi. Si tratta di un uomo di 32 anni e di uno di 47, entrambi residenti nel veronese — uno dei quali già noto alle forze dell'ordine per precedenti in ambito sportivo — e di un 25enne di nazionalità tedesca, residente in Germania. I tre rispondono di possesso e lancio di materiale pericoloso nonché di travisamento in luogo pubblico. Per tutti e tre è stato contestualmente avviato il procedimento amministrativo per l'irrogazione del Daspo.

Sezione: Attualità / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 21:45
Autore: Elena Carzaniga
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