Un pareggio spettacolare che vale oro. L'Italia Under 17 chiude la fase a gironi dell'Europeo di categoria con un 3-3 contro la Danimarca che elimina gli scandinavi e proietta gli azzurrini in semifinale da primi classificati del gruppo B. Giovedì, al Kadriorg Stadium di Tallinn, i ragazzi guidati da Daniele Franceschini affronteranno la Spagna.
La partita disputata a Tallinn è stata la più aperta e combattuta delle tre del raggruppamento. Il portiere Lupo arrivava all'appuntamento con la porta inviolata nelle precedenti 180 minuti di gioco — nelle vittorie contro Francia e Montenegro — ma questa volta il copione è stato ben diverso, regalando al pubblico una sfida ricca di colpi di scena e di reti nate tutte o quasi da palla inattiva.
Alla vigilia, il commissario tecnico Daniele Franceschini aveva dichiarato senza esitazioni: "Non facciamo calcoli". I suoi ragazzi hanno rispettato la consegna alla lettera, scendendo in campo con un atteggiamento propositivo e privo di qualsiasi tatticismo difensivo. Una scelta che ha comportato qualche rischio, ma che ha confermato lo spirito di un gruppo capace di giocare a viso aperto contro qualsiasi avversario.
Il vantaggio di chiudere al primo posto nel girone porta però in dote un avversario di primo livello: la Spagna, grande favorita per la vittoria del titolo, che si è classificata seconda nel gruppo A — alle spalle del Belgio — dopo aver perso con la Croazia, a sua volta eliminata per la differenza reti.
L'avvio non è stato dei migliori per gli azzurrini. A meno di un quarto d'ora dall'inizio, la Danimarca passa in vantaggio: su sviluppo di calcio d'angolo, Bro Hansen punisce una difesa italiana non del tutto reattiva e sblocca il risultato. Un momento di difficoltà che l'Italia ha tuttavia saputo affrontare con lucidità, reagendo prontamente.
I corner diventano il filo conduttore della prima frazione. Al 24', il capitano Biondini firma il pareggio con una bella volée all'altezza del dischetto, su angolo battuto da Fugazzola col mancino e sponda di Varali sul secondo palo. È il gol che rimette tutto in equilibrio e lancia la squadra verso un finale di primo tempo travolgente.
Prima dell'intervallo arrivano altre due reti, entrambe figlie di situazioni da palla ferma. Dattilo, terzino della Roma, firma il sorpasso di testa su assist di Gasparello. Poco dopo, il tris porta la firma di Donato, centrale difensivo, che anticipa tutti con una zuccata vincente sempre su calcio d'angolo. Al riposo, l'Italia conduce per 3-1 con pieno merito.
Il secondo tempo racconta una storia diversa. La gestione azzurra perde qualche certezza e gli scandinavi ne approfittano per rientrare in partita. Ekstrand accorcia le distanze al 58', poi Khatar firma il definitivo 3-3 allo scadere, quando ormai il risultato era cristallizzato e qualsiasi velleità danese di rimonta era tramontata. Anche in caso di sconfitta di misura, il primo posto nel girone non sarebbe stato in discussione per l'Italia.
Uno degli aspetti più significativi di questo percorso è la gestione del gruppo da parte di Franceschini. Rispetto alla vittoria sul Montenegro, il tecnico ha cambiato altri quattro titolari — Albini, Gasparelli, Landi e Fugazzola al posto di Bonifazi, Okon, Corigliano e Croci — ottenendo ancora una volta risposte positive sia sul piano tecnico sia su quello mentale. Trovarsi per la prima volta in svantaggio nel torneo e sapere come reagire è un segnale di maturità che lascia ben sperare in vista degli impegni a eliminazione diretta.
Il programma delle semifinali prevede giovedì due incontri: Belgio-Francia e Italia-Spagna. Quest'ultima è programmata — orario in attesa di ufficializzazione — alle 19 al Kadriorg Stadium di Tallinn. Di fronte agli azzurrini ci sarà la nazionale iberica, accreditata dai pronostici come principale candidata alla vittoria del titolo. Ma questa Italia, al momento, non sembra disposta a fare regali a nessuno.
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