La stagione del Treviso non poteva chiudersi in modo migliore. Dopo la promozione in Serie C — la prima in tredici anni — i biancocelesti hanno festeggiato anche lo scudetto Under 19, conquistato questa mattina allo stadio "Città dell'Aria" di Guidonia Montecelio al termine di una finale dominata contro il Piacenza e vinta per 2-0. Un double storico, arricchito anche dalla Coppa Disciplina, che riporta il tricolore di categoria in Veneto a ventidue anni dall'ultimo successo griffato Bassano Virtus.
La partita, disputata in condizioni climatiche non agevoli dopo le semifinali di venerdì, ha vissuto la sua svolta al 33' del primo tempo, quando l'arbitro Volpi di La Spezia ha estratto il cartellino rosso diretto nei confronti di Maserati, colpevole di aver atterrato in area Dal Corso lanciato da Tessariol. Dal dischetto si è presentato Tommaso Cecchin, che al 35' ha trasformato con sicurezza segnando al centro della porta. Il Piacenza, privo degli squalificati Trombetta e Vestidello, ha reagito con orgoglio alla doppia difficoltà numerica e di punteggio, riorganizzandosi tatticamente con Pizzi arretrato a terzino destro e producendo diverse occasioni pericolose nella ripresa. Ma il portiere trevigiano Mattia Cecchin si è rivelato insuperabile, compiendo interventi decisivi tra cui la deviazione in angolo su Brena prima dell'intervallo e la respinta su Bergamaschi al 65'. Nel momento di maggiore pressione degli emiliani, al primo minuto di recupero, Bresolin ha chiuso definitivamente i conti con un gol in solitaria di pregevole fattura, segnando il 2-0 definitivo.
Il percorso del Treviso nella fase finale del campionato di Serie D Under 19 ha visto i ragazzi allenati da Umberto Beraldo superare nell'ordine la Folgore Caratese, il Chisola, la Virtus Ciseranobergamo e la Virtus Francavilla. La coppa è stata consegnata al capitano Granzotto dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete e dal Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero. Le medaglie a entrambe le finaliste — con targa di seconda classificata per il Piacenza — sono state distribuite dal vicepresidente FIGC Daniele Ortolano, dal presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna Simone Alberici, dal segretario generale LND Massimo Ciaccolini, dal segretario del Dipartimento Mauro de Angelis e dai consiglieri Massimo Caldaroni e Giuseppe Dello Iacono. Un riconoscimento è andato anche alla quaterna arbitrale.
Ai microfoni di Vivo Azzurro Tv, Barbiero ha inquadrato l'evento nel contesto più ampio della stagione dilettantistica: «Siamo reduci da una Final Four eccezionale. Complimenti al Treviso che ha vinto e onore al Piacenza che ha lottato fino all'ultimo. Parliamo di due società che credono fortemente nei giovani e nel proprio vivaio. Questo evento chiude ufficialmente la stagione 2025/2026, ma tra 48 ore saremo già proiettati alla prossima: martedì incontreremo le società promosse dall'Eccellenza e le retrocesse dalla Lega Pro per dare loro il benvenuto, analizzare le problematiche e definire gli adempimenti per le iscrizioni. Ringrazio tutti per l'ottimo lavoro svolto quest'anno per la Serie D, un campionato che ogni anno migliora i suoi numeri di presenze negli stadi e di ascolti di chi ci segue da casa».
Visibilmente emozionato, il tecnico biancoceleste Umberto Beraldo ha commentato il successo con parole di stima anche per gli avversari: «È stata una bellissima impresa, ma devo fare i complimenti al Piacenza, una signora squadra che ha fatto un gran percorso. Oggi l'episodio chiave è stato il rigore con espulsione a fine primo tempo: per me la decisione è corretta, ma per loro è stata una bella mazzata. Grandi ragazzi, siamo una squadra di 2008 e vincere lo scudetto e la Coppa Disciplina con questo gruppo è un risultato importante».
Dal fronte piacentino, Antonio De Vitis — leggenda biancorossa e oggi responsabile del settore tecnico del club — ha saputo cogliere il valore del percorso compiuto dalla squadra di Colicchio, pur nella delusione della sconfitta: «Dispiace molto per i ragazzi, il loro è stato un percorso davvero positivo. Il Piacenza migliore si è visto nel secondo tempo, proprio in inferiorità numerica: è stato emozionante vedere come abbiamo cercato di superare l'ostacolo. Ognuno di loro ha dato il 200% e questo è ciò che counts».
Per il Treviso si tratta dunque del coronamento di un'annata straordinaria sotto ogni punto di vista. Ai circa trecento spettatori presenti sugli spalti dello stadio di Guidonia Montecelio è toccato assistere a una pagina di storia del calcio giovanile veneto.
PIACENZA-TREVISO 0-2
Piacenza (4-3-3): Giardino; Maserati, Bergamaschi, Inzani, Guerci (15’st Cavalli); Borghi, Costantini (12’st Balzano), Fofana (30’st Giovanazzi); Brena (25’st Prenga), Guidone (18’st De Pietri), Pizzi.
A disp.: Cattadori, Villaggi, Bacchetta, Groppi.
All.: Rouissi
Treviso (4-3-3): Cecchin M.; Ongaro, Granzotto, Zuin, Robazza (21’st Cecconato); Tessariol (45’st +2’ De Lazzari), Buba, Gian (31’st D’Andrea); Cecchin T., Pizziola (37’st Sciuto), Dal Corso (25’st Bresolin).
A disp.: Castellan, Minosi, Umanets, Visentin.
All.: Beraldo
Marcatori: 35’pt rig. Cecchin T., 45’st +1’ Bresolin
Arbitro: Volpi di La Spezia
Guardalinee: Vicari di Lucca e Palazzo di Campobasso
Quarto ufficiale: Leone di Avezzano
Espulso: al 33’ Maserati (P) per fallo da ultimo uomo
Ammoniti: Ongaro (T)
Note: 300 spettatori circa; recupero: pt 4’, st 6’
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