Si chiude con il botto una stagione assolutamente indimenticabile per il Treviso. Dopo aver festeggiato il ritorno tra i professionisti in Serie C, atteso per ben tredici anni, il club veneto mette in bacheca un altro trofeo di prestigio: lo scudetto Under 19.
La finale, andata in scena questa mattina sul prato dello stadio “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio, ha sancito il successo dei biancocelesti, che hanno superato il Piacenza con il punteggio di 2-0. Un trionfo che riporta il titolo tricolore in Veneto dopo ventidue anni dall'ultima affermazione del Bassano Virtus.
Nonostante il gran caldo e la stanchezza accumulata dopo le fatiche delle semifinali di venerdì, la sfida è stata vivace e ricca di spunti. La svolta dell'incontro è arrivata alla mezz'ora: un intervento falloso in area di Maserati ai danni di Dal Corso ha costretto il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso diretto e a decretare il penalty.
Dal dischetto, Tommaso Cecchin non ha tremato, trasformando la rete del vantaggio. Invece di abbattersi, il Piacenza ha reagito con orgoglio, prendendo in mano le redini del gioco nonostante l'inferiorità numerica, ma sbattendo ripetutamente contro i guantoni di Mattia Cecchin.
Nel recupero, è stato Bresolin a chiudere definitivamente i conti con un'azione personale di rara bellezza, regalando la gloria ai ragazzi guidati da mister Beraldo. Il cammino verso il titolo è stato netto, passando attraverso i successi contro formazioni del calibro di Folgore Caratese, Chisola, Virtus Ciseranobergamo e Virtus Francavilla.
La premiazione è stata celebrata dal presidente della LND Giancarlo Abete e dal Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, che hanno consegnato la coppa nelle mani del capitano Granzotto.
Al termine della gara, il Coordinatore Barbiero ha commentato con soddisfazione l'epilogo del torneo: «Siamo reduci da una Final Four eccezionale. Complimenti al Treviso che ha vinto e onore al Piacenza che ha lottato fino all'ultimo. Parliamo di due società che credono fortemente nei giovani e nel proprio vivaio».
Barbiero ha poi guardato subito avanti: «Questo evento chiude ufficialmente l'annata 2025/2026, ma tra 48 ore saremo già proiettati alla prossima. Ringrazio tutti per il lavoro svolto: la Serie D è un campionato che ogni anno migliora i suoi numeri di presenze negli stadi e di ascolti».
Umberto Beraldo, tecnico dei neo campioni, ha espresso tutta la sua gioia: «È stata una bellissima impresa, ma devo fare i complimenti al Piacenza, una signora squadra. Il rigore con espulsione ha inciso, ma i miei ragazzi sono stati eccezionali. Vincere lo scudetto e la Coppa Disciplina con un gruppo di 2008 è un risultato di altissimo valore».
Sulla sponda emiliana, nonostante la delusione, resta l'orgoglio. Antonio De Vitis, responsabile del settore tecnico biancorosso, ha elogiato i suoi: «Dispiace molto per i ragazzi, il loro è stato un percorso davvero positivo. Il Piacenza migliore si è visto nel secondo tempo, proprio in inferiorità numerica: è stato emozionante vedere come abbiamo cercato di superare l'ostacolo».
Cronaca breve: nel Piacenza, guidato oggi in panchina da Rouissi per la squalifica di Colicchio, spazio a Guerci terzino e Pizzi avanzato nel tridente. Il Treviso ha risposto con il consueto 4-3-3. Dopo un inizio tattico, l'espulsione di Maserati ha rotto gli equilibri.
Nella ripresa, il Piacenza ha spinto forte alla ricerca del pari, sfiorandolo con le conclusioni di Bergamaschi e del neoentrato De Pietri, ma la retroguardia trevigiana ha retto l'urto. Nel primo minuto di recupero, il guizzo di Bresolin ha spento le speranze emiliane, consegnando il titolo al Treviso.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Calcio giovanile
Altre notizie
- 18:10 Cosenza nel caos: calciatori fanno causa al club per spese sanitarie non pagate
- 18:05 Patierno, è asta in Serie C: anche il Treviso piomba sull'attaccante
- 18:00 Covid, sorprese e club dimenticati: tutto quello che è successo nella Coppa Italia di Serie D
- 17:55 ufficialeLa Real Calepina sceglie Savoldi per la panchina 26-27
- 17:50 ufficialeVigor Senigallia, blindato il numero 10
- 17:45 Spal, Rimini, Campodarsego e non solo: c'è la fila per Formato
- 17:35 LIVE NC - Spareggi Eccellenza, l'ultimo atto: 90 minuti per la Serie D. Segui gli aggiornamenti in tempo reale!
- 17:34 Reggina, colpo di scena: Rizzetta rilancia e vola in Calabria per chiudere
- 17:30 Parma, Monza, Como: le big che hanno schiacciato la Serie D già dalle prime giornate
- 17:15 Lentigione, calciomercato: tutto fatto per un gradito ritorno
- 17:00 Serie D, il bilancio dell'era streaming: i club ora chiedono il rinnovo della deroga per i canali social
- 16:45 Serie D 2026/2027, organico quasi definito: chi manca e come si assegnano gli ultimi slot
- 16:40 Cavese, blindato il direttore sportivo: De Liguori rinnova fino al 2028
- 16:35 Futuro incerto per la SS Milazzo: il patron Versaci prepara l’uscita di scena
- 16:30 L'Aquila: piace un esterno offensivo che ha appena vinto la D
- 16:25 Serie D, il tricolore Under 19 vola a Treviso: 2-0 al Piacenza
- 16:20 Lucchese: colpo di mercato dal girone H
- 16:05 ufficialeTerzo arrivo in casa Schio
- 16:00 96 punti in 38 partite: il Piacenza 2015/16 è ancora il re della Serie D. Il record che resiste
- 16:00 L’Igea Virtus punta sulla linea verde: occhi puntati sul talento polivalente
- 15:55 Non c'è solo l'Unipomezia su Gelonese: la situazione
- 15:50 Ischia: vicinissimo l'arrivo di un attaccante autore di 43 gol tra C e D
- 15:38 ufficialeFidelis Andria, rinnovo biennale per un attaccante
- 15:30 Il futuro di Matteo Attasi: ecco perché i club si stanno contendendo il talento classe 2007
- 15:00 Seravezza, sirene per Calistri tra Carpi e Piacenza. Per sostituirlo spunta una ipotesi clamorosa
- 14:45 Karim Ennefyfy resta a Portomansuè: confermato il centrocampista classe 2007
- 14:30 Calciomercato: futuro in bilico un 2006 del Desenzano
- 14:15 Manduria, Marsili è il nuovo allenatore: un ritorno che sa di storia
- 14:00 Dalla Biellese al Parma, dal Licata al Trapani: i campioni della Serie D che nessuno è riuscito a battere
- 13:45 Arcella, colpo under dal territorio: Pavarin rinforza il centrocampo
- 13:30 Tragedia nel calcio giovanile: addio a Cristiano Cordoma, talento della Juniores del Pontedera
- 13:15 Trevigliese, colpo a centrocampo: arriva Sebastiano Finardi
- 13:00 Un posto sul volo ceduto a una donna incinta: il caso fortuito che lanciò Anastasi verso la gloria
- 13:00 FIGC, rivoluzione in arrivo: meno promozioni, meno retrocessioni, addio ai ripescaggi
- 12:45 Zenith Prato, addio a un simbolo: Andrea Saccenti saluta dopo 220 presenze
- 12:30 Società in regola o fuori dai giochi: la Serie D 2026/27 non lascia più spazio ai furbi
- 12:15 Rieti 1936, colpo in attacco: arriva Riccardo Tilli dall'Orvietana
- 12:00 Palermo, Catania, Bari: quando la Serie D faceva più pubblico di tanti club professionisti
- 11:45 Pomezia Calcio, colpo in porta: arriva Civello dal Valmontone
- 11:30 Thiene Valdagno 1998/99: dodici vittorie consecutive per poi finire terzo. La storia più paradossale della Serie D
- 11:15 Bajo resta a Chions: l'attaccante punta al grande salto
- 11:00 Dilettanti, tempo di mercato e programmazione: come i nuovi vincoli biennali e i premi "smart" guidano la nuova stagione
- 10:45 Martoni di ritorno alla FCR Forlì: l'attaccante faentino rientra dal prestito
- 10:30 Milan Futuro, futuro incerto: se il progetto salta, un girone cambia faccia
- 10:15 Bartolini e l'Angelana: rinnovo per il jolly del gruppo
- 10:00 Coefficienti play-off Serie D: la classifica completa delle nove pretendenti alla Lega Pro
- 09:45 Mercato infuocato, c'è anche il Chievo: la sfida a due per Francesco Barranca
- 09:30 Serie C 2026/27: 23 professionisti, 8 prestiti, vivaio illimitato. La guida completa alle liste
- 09:15 Colpo da novanta per il San Cataldo: dal Portici arriva il muro Oliva
- 09:00 FIGC cambia le NOIF: per le formazioni B in Serie D finisce l'era dei privilegi