La SPAL ha risposto con rapidità al problema sorto a centrocampo. Lo stop di Leonardo Mazza, fermo per almeno un mese a causa di una distorsione al ginocchio, ha spinto il club a cercare un sostituto e a individuarlo in Kalifa Kujabi, classe 2000, rimasto svincolato dopo la conclusione dell'esperienza all'FC Hermannstadt, in Romania.

Nato in Gambia e in possesso della cittadinanza italiana dal 2023, Kujabi è un mancino alto 1,85 metri, dotato di notevole struttura fisica. Nel corso della carriera è stato impiegato soprattutto come mezzala, ma ha dimostrato di sapersi adattare anche a compiti di copertura.

Il suo percorso umano è tanto significativo quanto quello sportivo. Nel 2017, ancora minorenne, lasciò il Gambia per sfuggire alla guerra civile e tentare di raggiungere l'Europa. Il viaggio verso la Libia durò sette mesi, a cui ne seguirono altri otto di permanenza nel Paese nordafricano. Poi la pericolosa traversata del Mediterraneo, conclusa con lo sbarco a Pozzallo, in Sicilia. Secondo il racconto dello stesso calciatore, il primo contatto con l'Italia avvenne in un centro di accoglienza della Chiesa evangelica valdese di Palermo, dove ebbe modo di imparare la lingua e di ottenere il diploma di terza media.

L'ingresso nel mondo del pallone è passato da una società amatoriale del capoluogo siciliano, dove alcuni osservatori si accorsero di lui. Nel settembre 2018 è arrivato il tesseramento con il Muravera, club sardo militante in Eccellenza: con i gialloblù Kujabi ha vinto il campionato, conquistando la promozione in Serie D e restando in squadra fino alla chiamata della Torres. In maglia rossoblù si è fatto apprezzare come centrocampista solido, attirando l'interesse del Frosinone, in Serie B.

Il trasferimento in Ciociaria, nell'estate del 2022, si è però bloccato per un caso burocratico: una "h" di troppo nel nome registrato, semplice errore di trascrizione, ha tenuto tutto fermo per mesi. La questione si è sbloccata il 30 marzo 2023, il giorno successivo a un altro traguardo importante, il riconoscimento della cittadinanza italiana, arrivato dopo il matrimonio con una ragazza di Villaputzu, in Sardegna, da cui ha avuto una figlia, Fatima. Con il Frosinone ha esordito in Serie B, collezionando due presenze, e ha festeggiato la storica promozione in Serie A sotto la guida di Fabio Grosso.

Dopo un secondo periodo in prestito alla Torres, stavolta in Serie C, la carriera di Kujabi è proseguita all'estero, nella massima serie rumena: prima al CFR Cluj, poi all'Hermannstadt, dove ha condiviso lo spogliatoio con l'ex spallino Murgia.

A tracciarne il profilo tecnico è Roberto Pinna, collaboratore de La Gazzetta dello Sport che da anni segue le vicende della Torres: “Kujabi abbina grande fisicità a capacità di inserimento. Lo descriverei come una mezzala di rottura, nel senso che pur avendo buona tecnica è più a suo agio nel contrastare gli avversari. Se dovessi azzardare un paragone con un giocatore del recente passato della SPAL citerei Nador, soprattutto per via della struttura fisica e per la capacità di fare entrambe le fasi di gioco. Uno dei suoi punti di forza è l'adattabilità: le cose migliori le ha fatte vedere nel ruolo di mezzala, ma può fare anche il mediano in un centrocampo a due. Non fa mai mancare l'intensità e non disdegna di andare in avanti per rendersi pericoloso in area. Col suo fisico può essere un valore aggiunto anche sui calci piazzati. Vale la pena aggiungere che è un ragazzo eccezionale, molto simpatico e di buon cuore”.

Il club ferrarese ha inoltre rinforzato la difesa con il centrale Matteo Lucarelli, classe 2001. Il giovane porta un cognome noto nel calcio toscano: Alessandro è l'attuale direttore sportivo del Livorno, mentre Cristiano ne è l'allenatore.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 18:00
Autore: Maria Lopez
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