La Pro Gorizia chiude il campionato di Eccellenza friulana con il risultato più prezioso possibile: la salvezza. Ottenuta sul campo, in uno spareggio playout combattuto fino all'ultimo, con un netto 2-1 inflitto al Comunale Fiume Veneto Bannia. Un verdetto che fino a qualche mese fa sembrava quasi impossibile da immaginare, considerata la situazione in cui versava il club nella prima parte della stagione.
A restituire la dimensione di un'annata vissuta tra alti e bassi profondi è Marco De Crescenzo, centrocampista classe 2005, tra i protagonisti di questa stagione. Le sue parole tracciano un percorso fatto di ostacoli, cambiamenti e, infine, di una soddisfazione guadagnata sul campo con sacrificio e determinazione collettiva.
Il punto di partenza è amaro. "È stata una stagione molto difficile, soprattutto nel girone d'andata", ammette De Crescenzo senza mezzi termini. Una difficoltà che per lui ha assunto anche una dimensione personale: "Mi sono infortunato alla caviglia e la squadra era riuscita a raccogliere soltanto sei punti". Sei punti in metà stagione: un bottino misero, che proiettava la Pro Gorizia verso una retrocessione che appariva sempre più probabile con il passare delle settimane.
Il cambio di rotta arriva con l'inizio del nuovo anno. La società decide di intervenire in maniera decisa, agendo sia sulla guida tecnica che sulla rosa. "Da gennaio la società ha cambiato il mister e molti giocatori e da lì abbiamo iniziato a esprimere un bel gioco e a fare punti per raggiungere l'obiettivo salvezza", spiega De Crescenzo. Una scelta coraggiosa, che si è rivelata decisiva. Il gruppo si ricompatta attorno a una nuova identità di gioco e i risultati non tardano ad arrivare.
I numeri del girone di ritorno raccontano una storia quasi incredibile: "Siamo arrivati a conquistare quasi trenta punti nel girone di ritorno", sottolinea il centrocampista. Un rendimento da vertice della classifica, che ha permesso ai biancorossogoriziani di risalire la china e di agguantare lo spareggio salvezza, strappandosi dalla zona più pericolosa della graduatoria.
Raggiungere i playout non era il punto di arrivo, ma soltanto l'ultima opportunità. E la Pro Gorizia non l'ha sprecata. "Siamo riusciti a raggiungere gli spareggi e grazie a una grandissima partita fatta da tutta la squadra abbiamo conquistato la salvezza", racconta De Crescenzo, che non fatica a trovare la parola giusta per definire quanto accaduto: "Abbiamo compiuto un vero e proprio miracolo".
Una salvezza che vale doppio, se si considera da dove era partita questa stagione. Non una semplice permanenza in categoria, ma la conclusione di un percorso che ha messo alla prova carattere, coesione e volontà di un intero gruppo. La Pro Gorizia resta in Eccellenza friulana, e lo fa nel modo più emozionante possibile.
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