Il valzer della panchina è ufficialmente cominciato in casa pescarese e terrà con il fiato sospeso la tifoseria almeno fino alla metà del mese prossimo. Il patron Daniele Sebastiani ha fissato una scadenza precisa per gli ultimissimi giorni del mese in corso, periodo nel quale attende novità sul fronte degli assetti societari.

Subito dopo questa data prenderà il via la pianificazione vera e propria del nuovo campionato, a cominciare dagli adempimenti burocratici necessari per formalizzare l'iscrizione, un passaggio che non appare minimamente a rischio. Nel frattempo i vertici abruzzesi non restano a guardare e studiano la strategia.

Il direttore sportivo Pasquale Foggia, salvo clamorosi ribaltoni legati alla proprietà, sarà l'uomo incaricato di guidare l'intera ricostruzione tecnica. Il dirigente ha già avviato i primi sondaggi per individuare il profilo più idoneo a cui affidare la guida della prima squadra.

Il primo interrogativo da sciogliere riguarda l'identikit del mister: la scelta oscilla tra un profilo giovane ed emergente, che abbia già accumulato esperienza nella categoria, e una figura di assoluto spessore ed esperienza, capace di gestire le grandi pressioni che comporta la terza serie.

Nella prima categoria spicca senza dubbio il profilo di Ivan Tisci, considerato dagli addetti ai lavori la pista più calda. Il tecnico non ha mai nascosto l'ambizione di guidare il Delfino e si sente pronto dopo l'ottimo percorso biennale vissuto sulla panchina del Pineto.

L'allenatore è stato avvistato di recente a un evento sportivo cittadino insieme a Sebastiani e allo stesso Foggia, anche se la solidità dei rapporti tra le parti rende superflui questi incontri formali. Tuttavia il mercato insegna che nessuna trattativa può dirsi conclusa prima delle firme.

Nelle ultime ore sono salite anche le quotazioni di Emanuele Troise, reduce da un'esperienza straordinaria alla guida del Lumezzane, club dal quale si è appena congedato. Subentrato con la squadra all'ultimo posto, ha centrato una clamorosa qualificazione ai playoff, venendo eliminato dal Cittadella.

Il tecnico è stimato dal ds e ha nel suo staff un abruzzese doc come Domenico Di Cecco, profondo conoscitore della piazza. Nella mente dei tifosi resta inoltre impresso il pesante successo per cinque a uno che Troise inflisse ai biancazzurri quando sedeva sulla panchina del Rimini.

La lista dei papabili comprende anche Matteo Andreoletti, reduce dall'esperienza al Padova e in cerca di riscatto, l'ex Mantova Davide Possanzini e Federico Coppitelli, reduce da un ottimo torneo alla guida della Casertana concluso con l'accesso agli spareggi post-season.

Se la dirigenza dovesse invece optare per l'usato sicuro, il nome in pole position sarebbe quello di Attilio Tesser. Le pretese economiche del tecnico non rappresentano più uno scoglio insormontabile, ma l'allenatore pretenderebbe garanzie assolute sulla competitività della rosa e l'innesto di elementi di sua fiducia.

I rumors di mercato accostano al club anche Vincenzo Cangelosi, storico collaboratore di Zeman, e Mimmo Di Carlo, notato a colloquio con la presidenza in occasione di una recente sfida di campionato. Per quest'ultimo, tuttavia, appare probabile il rinnovo con il Gubbio.

Sembra invece destinata a rimanere una suggestione irrealizzabile la pista che porta a Fabio Caserta. Il tecnico gode di grandissima stima nell'ambiente abruzzese ma percepisce un ingaggio fuori portata e valuterà a breve il proprio futuro con l'Empoli dopo la salvezza centrata nel massimo campionato.

Infine resta da monitorare la situazione di Antonio Buscè, reduce dall'esperienza al Cosenza. L'allenatore predilige un assetto tattico basato sulla linea difensiva a quattro ed è noto per l'altissima intensità e la cura del lavoro atletico che impone alle sue squadre durante le sedute settimanali.

Sezione: Serie B / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 09:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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