C’è stato un tempo in cui il pallone non si pesava con i chilometri percorsi, le statistiche o le heat map. Il calcio si misurava a scatti, a intuizioni, a lampi di genio puro che illuminavano i pomeriggi nebbiosi di San Siro. In quel calcio lì, Evaristo Beccalossi è stato un re senza corona, un poeta maledetto con gli scarpini bullonati, l'incarnazione perfetta dell'estro e della sregolatezza. Oggi, con la sua scomparsa, il calcio italiano perde uno dei suoi figli più estrosi e amati.
Nato a Brescia il 12 maggio 1956, il "Becca" è stato l'archetipo del fantasista. Il numero 10 stampato sulla schiena di quelle maglie di cotone pesante non era solo un ruolo, ma una dichiarazione d'intenti. Arrivato all'Inter nel 1978 dalla squadra della sua città natale, Beccalossi ha impiegato pochissimo per far innamorare il pubblico nerazzurro, notoriamente dal palato fine e amante dei giocatori capaci di spaccare in due le partite.
Con i suoi calzettoni perennemente abbassati e quel passo ciondolante che sembrava quasi svogliato, Evaristo era capace di addormentare il gioco per poi risvegliarlo con un colpo di tacco, un dribbling ubriacante o un tracciante di sinistro di cinquanta metri che finiva dolcemente sui piedi del suo gemello del gol, Alessandro "Spillo" Altobelli. L'asse Beccalossi-Altobelli è stata l'anima dell'Inter di Eugenio Bersellini, quella che nella stagione 1979-1980 conquistò un indimenticabile Scudetto, cucito a suon di magie dal ragazzo di Brescia.
Ma raccontare Beccalossi solo attraverso le vittorie sarebbe fargli un torto. Evaristo era grande proprio perché era magnificamente imperfetto. Era l’uomo capace di incantare nei derby di Milano e, al contempo, l'antieroe che il 15 settembre del 1982, in Coppa delle Coppe contro lo Slovan Bratislava, riuscì a sbagliare due calci di rigore nella stessa partita. Un episodio talmente epico e umano da trasformarsi in letteratura, immortalato per sempre dal celebre monologo teatrale del comico Paolo Rossi ("Lode a Evaristo Beccalossi"). Quella sera il pubblico di San Siro, anziché fischiarlo, lo applaudì. Perché ai geni si perdona tutto.
A Beccalossi è mancata solo la maglia della Nazionale maggiore: un'assurdità per un talento del suo calibro, ma in fondo una testimonianza di quanto quel calcio italiano fosse ricco di campioni, e di quanto il commissario tecnico Enzo Bearzot preferisse giocatori più inquadrati tatticamente per la sua Italia mundial.
Dopo aver vestito anche le maglie di Sampdoria, Monza e Barletta, chiuso con il calcio giocato Evaristo non ha mai abbandonato il suo mondo. Divenuto opinionista televisivo e dirigente, ha portato nei salotti tv la stessa cifra stilistica che aveva in campo: battuta pronta, sorriso sornione, mai banale, mai cattivo. Un uomo capace di sdrammatizzare le tensioni di un calcio diventato troppo spesso isterico, difendendo sempre i colori nerazzurri ma riscuotendo il rispetto e la simpatia universale, da parte di compagni, avversari e tifosi di ogni bandiera.
Oggi, mentre la notizia della sua scomparsa scorre veloce sui social network — un mezzo così freddo e lontano dalla sua essenza analogica — chi ha amato il calcio non può che provare un brivido di malinconia. Se ne va il Becca. E con lui se ne va un pezzo di gioventù di chi aspettava la domenica pomeriggio attaccato alla radiolina, sperando che la palla finisse sul suo piede sinistro. Perché quando Evaristo aveva la palla sul mancino, tutto era possibile.
Addio Evaristo. E grazie per lo spettacolo.
Altre notizie - In Copertina
Altre notizie
- 10:30 Svincolati - Opportunità in difesa per un classe '97 con esperienza in D
- 10:15 ufficialeValenzana, annunciata la firma di Vella
- 10:00 Perugia, operazione al menisco per Cisco: l'esito dell'intervento e i tempi per il rientro
- 09:45 ufficialeIl Nardò annuncia l'acquisto di Vitale
- 09:30 Svincolati - Occasione in difesa con un classe 2004 di piede sinistro e reduce dalla Serie C
- 09:15 ufficialeC'è un rinnovo in casa Entella
- 09:05 ufficialeEcco il nuovo attaccante della Reggina
- 09:00 «Saremo dominanti nella metà campo avversaria»: Pierantoni lancia la sfida prima del debutto del Lanciano Fc
- 08:45 Treviso, lo stadio Tenni è agibile: con il Lecco si gioca in casa
- 08:30 Svincolati - Occasione a centrocampo con un classe 2001 formato nell'Ascoli e reduce dalla Serie C
- 08:15 Cosenza, addio ad Arioli: l'esterno svincolato piace a Forlì e Pro Patria
- 08:00 Siracusa, l'eliminazione in Coppa è solo la punta dell'iceberg: tra ritardi e silenzio societario torna l'ombra del passato
- 07:45 Prato, stadio Lungobisenzio verso i 3.000 posti: la Commissione chiede integrazioni
- 07:30 Svincolati - Opportunità d'esperienza in attacco con un profilo da oltre 170 presenze in Serie A e gare internazionali
- 07:15 Brescia, intrecci di mercato in attacco: idea Fumagalli, rallentano le piste Della Morte e Casiraghi
- 07:00 «Dimostreremo di tenere a questa maglia gloriosa»: parla De Sanzo prima dell'esordio della Fidelis Andria
- 06:45 ufficialePergolettese, arriva un nuovo centrocampista
- 06:30 Svincolati - Sul mercato un mediano classe '96 con oltre 120 presenze in Serie B e quasi 200 in C
- 23:45 Arezzo, Chiosa nel mirino di due big di Serie C: sondaggi da Bari e Salernitana
- 23:30 Svincolati - Sul mercato un attaccante classe '98 con oltre 40 reti in quarta serie
- 23:15 La Fiorentina preleva un classe 2008 dalla Serie D
- 23:00 Afragolese, un ritorno carico di storia: Franco Liccardi rientra nei ranghi rossoblù
- 22:45 ufficialeAudace Cerignola, rinnovo e blindatura per Cretella
- 22:30 Svincolati - Occasione in difesa con un 21enne cresciuto nel Cosenza e reduce dalla Serie D
- 22:15 ufficialeForlì, Nicolò Greco passa in prestito in serie D
- 22:00 Trento, nuova risorsa in attacco: firmato l'accordo con l'ex Empoli e Pianese Sodero
- 21:45 ufficialeL'Ascoli piazza il super colpo di mercato
- 21:30 Svincolati - Opportunità in difesa con un classe 2001 cresciuto nell'Inter e formato tra C e D
- 21:15 ufficialeCampobasso, firma un attaccante proveniente dalla Campania
- 21:00 «Dopo due anni senza risposte valuterei se ha senso continuare a investire qui»: lo sfogo shock del presidente Boscolo Bielo scuote l'Union Clodiense
- 20:45 ufficialeCatania, altro rinforzo dalla Serie B
- 20:30 Svincolati - Sul mercato un 24enne con oltre 100 presenze in Serie D
- 20:15 ufficialeBarletta, biennale per un 21enne centrocampista
- 20:00 Dolomiti Bellunesi, botto a centrocampo: forte pressing per l'esperto Gregorio Luperini
- 19:45 ufficialeil Cassino ha un nuovo attaccante in rosa
- 19:30 Svincolati - Opportunità d'esperienza in attacco per un profilo da quasi 90 reti e 450 presenze
- 19:15 ufficialeGrandissimo ritorno in casa Taranto
- 19:00 Clamoroso Foligno, spunta l'interesse di Franco Fedeli: avviati i primi contatti con la società
- 18:45 ufficialeDoppio colpo di mercato per la Palmese
- 18:15 ufficialeColpo in attacco piazzato dal Ravenna
- 18:02 Trastevere, rinforzo sulle corsie esterne: in arrivo un ex Arezzo
- 18:00 «Arrivare in Lega Pro, poi in B e infine in A»: l’ambizione del patron D’Onofrio fa sognare Imperia
- 17:52 Real Virtus Grottaglie, colpo Abatematteo a centrocampo
- 17:45 Reazione Crotone dopo il ko con il Foggia: chiuso l'accordo per l'arrivo in prestito di Filippo Grosso
- 17:30 Svincolati - Sul mercato un difensore classe '94 con oltre 200 presenze in Serie A
- 17:15 Cerignola, colpo in mediana: a titolo definitivo arriva il talento franco-algerino Matiss Sellaf
- 17:00 Reggina, tentativo per l'esperto centrale Marco Baldan: la situazione e i dettagli normativi
- 16:45 Giana Erminio, rinforzo a centrocampo dall'Inter: è ufficiale l'arrivo di Mattia Zanchetta
- 16:30 Svincolati - Opportunità a costo zero per le corsie esterne: profilo e carriera del classe 2000
- 16:15 ufficialeDoppio movimento tra Campobasso ed Arezzo