Archiviati definitivamente i festeggiamenti per il mantenimento della categoria, in casa Vibonese è già tempo di proiettarsi in avanti. La dirigenza si trova adesso di fronte alla necessità impellente di individuare una strada chiara e definita in vista della prossima stagione sportiva.

Il sodalizio calabrese manterrà il proprio posto nel campionato di Serie D, ma gli interrogativi e le questioni spinose da risolvere nel minor tempo possibile restano molteplici. Il vero punto cruciale della situazione, al di là delle voci circolate di recente, rimane legato a una figura specifica.

La questione principale ruota infatti attorno a Fernando Cammarata. Ad oggi l'uomo d'affari di origini siciliane ricopre ancora la carica di massimo dirigente della US Vibonese Calcio e, dato ancora più rilevante, conserva la proprietà del sessanta per cento delle quote del club.

Questo elemento rappresenta una realtà oggettiva che, nello scenario attuale, ha un peso specifico decisamente superiore rispetto a qualunque indiscrezione o annuncio non ufficiale. Le carte federali e i registri societari parlano chiaro.

Nelle ultime settimane nell'ambiente rossoblù si sono rincorse le voci relative a una presunta consegna formale del titolo sportivo nelle mani del primo cittadino, oltre a rumors riguardanti l'interessamento di nuovi gruppi imprenditoriali e trattative in corso.

La realtà dei fatti, tuttavia, racconta una storia diversa: fino a questo momento non è stato registrato alcun trasferimento ufficiale delle azioni, né è stato firmato alcun documento che possa sancire l'addio definitivo dell'imprenditore alla società di via piazza d'Armi.

È proprio l'assenza di un passaggio di consegne formale a generare perplessità e un clima di incertezza diffusa tra i sostenitori e gli addetti ai lavori per quanto concerne il futuro della compagine calabrese.

Dal punto di vista pratico, l'azionista di maggioranza ha iniziato ad allontanarsi progressivamente dalla gestione quotidiana e operativa del sodalizio già a partire dal mese di gennaio, rendendo evidente il suo disimpegno.

In questa seconda parte dell'anno l'onere di portare avanti la baracca è ricaduto quasi interamente sulle spalle di Pippo Caffo. Il dirigente si è fatto carico di traghettare la squadra fino al traguardo finale, sostenendo gli esborsi economici necessari a garantire la regolare conclusione del torneo.

In questo delicato percorso di transizione, Caffo ha potuto contare sul supporto costante di Rino Putrino, figura istituzionale che era stata designata direttamente dal sindaco proprio in qualità di commissario.

Sezione: Serie D / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture