Il successo per 2-1 ottenuto nella sfida di Coppa Italia regionale contro il Sant'Agostino regalando l'accesso agli ottavi di finale contro lo Zola Predosa ha lasciato indicazioni ben precise in casa SPAL. Un confronto utile per testare la condizione di chi ha trovato meno spazio in questa prima parte di stagione, analizzato con la consueta lucidità dal tecnico biancazzurro Carmine Parlato.

L'allenatore della SPAL Carmine Parlato ha commentato in maniera approfondita la prestazione dei suoi: «Forse abbiamo sbagliato a segnare subito, magari era meglio aspettare. Segnare subito è sempre positivo, ma poi bisogna continuare ad attaccare, seppure con logica. Come avevo detto il giorno prima della gara, niente è facile, le partite vanno sempre giocate e la sofferenza c’è sempre. Complimenti al Sant’Agostino, ma l’importante era passare il turno e questo risultato ci fa ben sperare».

Nel corso dell'incontro la compagine estense ha schierato dal primo minuto diversi elementi a caccia di minutaggio e risposte importanti, ricevendone in particolare da Leon Gomez Ferreno e Lorenzo De Grazia.

In merito alle risposte arrivate dai singoli, l'allenatore degli spallini si è espresso così: «Oggi abbiamo visto qualche giocatore nuovo come Leon che si è ben disimpegnato e De Grazia, che non è nuovo, ma ha fatto un bel primo tempo. È ovvio che come sempre il singolo deve essere accompagnato dal collettivo. Leon ha fatto una buona gara, anche se è in ritardo di condizione, ma piano piano sta recuperando. Lo stesso Lorenzo ha fatto un bel gol e si è dato da fare. Bisogna fare i complimenti a tutti i ragazzi per il passaggio del turno».

La gestione della partita ha visto momenti di brillantezza alternati a qualche calo di tensione che ha consentito agli avversari di rientrare temporaneamente in carreggiata prima del gol decisivo firmato su palla inattiva.

A proposito dell'assetto tattico e della tenuta mentale della squadra, mister Parlato ha spiegato: «Ho cercato di proporre una squadra equilibrata, unendo un po’ le caratteristiche di tutti e i ragazzi comunque ci hanno messo grande impegno e grande voglia. C’è stato qualche errore, ma abbiamo fatto una buona gara. Il gol all’inizio è stato sicuramente un bene, ma anche un male, perché mentalmente abbiamo avuto un pensiero diverso su come poteva andare la partita. Il Sant’Agostino invece ha continuato a darci dentro e a metterci in difficoltà. Alla fine siamo stati bravi noi con una palla inattiva a segnare il 2-1».

I dettagli difensivi e la ricerca della perfezione restano al centro del lavoro quotidiano per la compagina guidata dal tecnico campano, proiettata subito al prossimo impegno di campionato.

Sugli aspetti ancora da registrare nel reparto arretrato, la guida tecnica estense ha evidenziato: «Alla fine di ogni partita c’è sempre qualcosa da migliorare. Bisogna fare anche i complimenti agli avversari, anche perché non siamo fenomeni e anche noi possiamo sbagliare. Abbiamo passato il turno, recuperiamo le energie. Ognuno deve pensare a se stesso e recuperare le energie in vista di domenica».

L'andamento altalenante dei ritmi di gioco nel corso dei novanta minuti rappresenta un altro punto cruciale della disamina tattica dell'allenatore della SPAL.

Sul calo di intensità riscontrato nella gestione del pallone, Parlato si è pronunciato in questo modo: «Dopo i primi venti minuti ad alto ritmo abbiamo iniziato ad andare fuorigiri, non siamo stati razionali e abbiamo fatto un po’ di confusione nella gestione della palla. Anche nella situazione del gol del Sant’Agostino: non bisogna rischiare di prendere quel contropiede perché stai vincendo 1-0. Vero che sono cambiati i giocatori, ma per me anche quelli di questa sera sono ragazzi che possono giocare dall’inizio».

Spazio infine per un commento dettagliato sul rendimento dell'attaccante Aliu, ancora alla ricerca della migliore intesa e della via della rete.

Sulle prestazioni della punta biancazzurra, il mister della SPAL ha concluso con parole di fiducia: «Non voglio trovare scuse, è ovvio che si giudica il giocatore sempre in partita, ma l’importante è che giochi per la squadra. Poi ovvio che voglio vederlo come il miglior attaccante, ma si vede che non è ancora il momento. C’è grande stima e grande fiducia verso il ragazzo e lui sta dimostrando grande impegno nell’aiutare i compagni e mi auguro che quanto prima trovi l’opportunità per sbloccarsi».

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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