Un arrivo rapido, una scelta condivisa in tempi brevi e la volontà di ripartire subito. Si è presentato così Manuel Iori, nuovo tecnico del Novara, la cui designazione è stata comunicata dalla società piemontese nel primo pomeriggio di ieri, come riportato da TuttoMercatoWeb. Il debutto sulla panchina azzurra è già in calendario: domenica 4 ottobre, sul terreno della Dolomiti Bellunesi, nell'ambito dell'ottava giornata, con calcio d'inizio fissato alle ore 17:30.

Le prime parole da allenatore del Novara Iori le ha affidate ai canali Instagram del club. Il tecnico, proveniente dall'esperienza al Cittadella, ha raccontato come l'intesa sia maturata in modo veloce non appena si è presentata l'opportunità. «Le prime sensazioni sono ottime, nel senso che sono arrivato e abbiamo cercato una soluzione veloce quando è uscita l'opportunità: sono molto felice di essere qua, in una piazza con una storia importante e con una grande blasone».

Il nuovo allenatore non parte da sconosciuto. Il Novara lo ha già incrociato da avversario e, in alcuni casi, conosce da vicino anche i singoli. «Conosco la squadra, ci ho giocato contro l'anno scorso e qualche giocatore l'ho pure allenato in passato», ha spiegato Iori.

Lo sguardo, tuttavia, è rivolto in avanti e si concentra sulla necessità di invertire la rotta senza indugi. «A ogni modo, ora conta risollevarci nel più breve tempo possibile e fare le cose nel modo corretto per rimettere in carreggiata questo inizio».

Accanto all'obiettivo dei risultati, il tecnico indica un traguardo più ampio, legato al rapporto con l'ambiente. Per Iori, il recupero della fiducia passa innanzitutto dal campo e dalle prestazioni della squadra, prima ancora di qualsiasi richiesta rivolta al pubblico. «Poi dobbiamo fare in modo di ridare un po' di orgoglio a questa piazza, e questo lo dobbiamo fare noi con le prestazioni: prima di chiedere qualcosa ai tifosi, dobbiamo dare noi».

Il passato da avversario del Novara gli offre anche un'idea precisa dell'identità che vorrebbe imprimere al gruppo. Iori ricorda infatti sfide sempre intense, combattute, e da quel ricordo trae il modello a cui ispirarsi. «Contro il Novara ci ho giocato tante volte, son sempre state delle battaglie, partite tirate, che è un po' quello che vorrei avvenisse da qui in poi: vorrei che questo diventasse un campo difficile per chiunque».

Un messaggio chiaro, dunque, che unisce ambizione e concretezza: ritrovare compattezza e carattere, restituire orgoglio alla piazza attraverso il lavoro quotidiano e costruire una squadra ostica per qualsiasi avversario. Il primo banco di prova arriverà già domenica, sul campo della Dolomiti Bellunesi, dove il nuovo corso azzurro muoverà i primi passi ufficiali.

Sezione: Serie C / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 07:15
Autore: Antonio Sala
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