L'avventura di Manuel Iori sulla panchina del Novara è ufficialmente iniziata. Il tecnico, approdato in azzurro dopo l'esonero di Alessandro Birindelli maturato a seguito di un avvio di stagione condito da un solo successo, si è presentato formalmente alla piazza attraverso i canali ufficiali della società piemontese.

L'allenatore del Novara Manuel Iori ha esordito esprimendo tutta la propria soddisfazione per il perfezionamento dell'accordo con il club: «Le prime sensazioni sono ottime. Quando si è presentata questa opportunità abbiamo cercato rapidamente una soluzione e sono molto contento di essere qui. Novara è una piazza con una storia importante e un grande blasone, quindi sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura».

Nonostante il repentino cambio di guida tecnica, l'ex guida del Cittadella vanta già una discreta dimestichezza con la realtà tattica e con la composizione della rosa novarese.

A tal proposito, il nuovo mister azzurro Iori ha confermato la buona conoscenza dell'organico a disposizione: «Sì, conosco la squadra. Anche l'anno scorso ci siamo affrontati e, inoltre, ci sono alcuni giocatori che ho allenato in passato e che sono stati con me. Per questo motivo conosco piuttosto bene l'organico».

Tra gli argomenti cardine toccati durante l'intervista di presentazione c'è senz'altro la pianificazione delle priorità da affrontare per rovesciare un trend iniziale decisamente avaro di soddisfazioni.

Sulle linee guida e sui traguardi da perseguire nel breve e lungo periodo, la guida tecnica del Novara ha chiarito senza mezzi termini: «Nel breve termine l'obiettivo è risollevarci velocemente e fare le cose nel modo giusto per rimettere in carreggiata questo avvio di stagione. Poi c'è un altro aspetto fondamentale: dobbiamo riuscire a restituire orgoglio a questa piazza e possiamo farlo soltanto attraverso le nostre prestazioni sul campo».

L'impianto sportivo di casa rappresenta un fattore chiave per la rinascita della compagine azzurra, un terreno di gioco che l'allenatore conosce bene per averlo solcato a più riprese sia da calciatore che da avversario.

Nel ripercorrere i precedenti al Piola, mister Iori ha tracciato la strada per la condotta da tenere tra le mura amiche: «Sì, ne ho diversi. Ho giocato qui tante volte e sono sempre state partite combattute, vere battaglie sportive. È proprio questo ciò che vorrei vedere da qui in avanti: questo stadio deve tornare a essere un campo difficile per chiunque. Quando venivo a giocare a Novara era sempre complicato ottenere un risultato e deve tornare a essere così».

La chiusura dell'intervento è stata interamente dedicata al legame con la tifoseria e alla promessa di un atteggiamento d'impatto sin dai prossimi impegni ufficiali.

Rivolgendosi direttamente ai sostenitori azzurri, il neo allenatore Manuel Iori ha concluso fermamente: «Il messaggio è semplice: il primo segnale dobbiamo darlo noi. Sono convinto che questa piazza abbia tutte le qualità per tornare a essere ciò che è sempre stata, ma prima di chiedere qualcosa dobbiamo essere noi a dare, attraverso l'impegno e le prestazioni».

Sezione: Serie C / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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