Era sbarcato in Romagna a ridosso della chiusura del mercato, eppure Simone Rabbi ha impiegato pochissimo a prendersi la scena. L'attaccante, arrivato dal Cittadella dopo la doppietta segnata con la maglia dei veneti nella prima gara di Coppa Italia, è diventato un punto fermo del Ravenna di Andrea Mandorlini. Il suo ultimo timbro, contro il Gubbio, vale la sesta rete in campionato: una media di un gol a partita per il nuovo centravanti giallorosso.

La rete è arrivata domenica 27 settembre al "Benelli", nella settima giornata del girone B di Serie C. Il Ravenna ha battuto gli umbri 2-0 e ha indirizzato la gara già nel primo tempo. Dopo un avvio in cui il capitano Esposito si è fatto parare un calcio di rigore dal portiere avversario Bagnolini, i padroni di casa sono passati comunque in vantaggio all'11' con un tiro a giro di Lonardi. Nel recupero della prima frazione è arrivato il raddoppio: un secondo penalty, procurato dallo stesso Rabbi e da lui trasformato, dopo un consulto dell'arbitro Vogliacco con la Football Video Support, il sistema Var in vigore in Serie C.

Nella ripresa il Ravenna ha amministrato il vantaggio. Con questo successo la squadra di Mandorlini ha centrato la quarta vittoria consecutiva e, secondo quanto riportato da Ravenna24ore, non subisce reti dallo scorso 29 agosto, quando incassò il gol contro il Latina. I giallorossi sono saliti a 17 punti, in testa al girone almeno in attesa del risultato dello Spezia, impegnato la sera stessa sul campo del Pescara.

Per Rabbi la strada è quella giusta e gli obiettivi personali sono ambiziosi. Lo scorso anno, sempre con la maglia del Cittadella, l'attaccante aveva firmato undici gol in campionato e altri quattro nei playoff. Quel bottino, di questo passo, è destinato a essere superato.

Il prossimo appuntamento per il Ravenna è in programma domenica 4 ottobre in trasferta, sul campo della Pianese. Mandorlini potrà contare sul suo nuovo bomber, che in Romagna ha dimostrato di non aver bisogno di tempo per ambientarsi.

Sezione: Serie C / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 09:15
Autore: Antonio Sala
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