La situazione societaria in casa Ars et Labor è arrivata a un punto di svolta definitivo, dove le smentite di facciata hanno ormai lasciato il posto alla realtà dei fatti. Come riportato dettagliatamente dai colleghi de Lo Spallino, il club estense si trova a ridosso di un imminente cambio di proprietà che potrebbe concretizzarsi nel giro di una decina di giorni.

Il fulcro della trattativa vede contrapposti l'attuale dirigenza argentina e il noto imprenditore di Malta Joseph Portelli. Negli ultimi sette giorni i contatti hanno subito un'accelerazione importantissima, avvicinando sensibilmente le parti alla firma definitiva che sancirà il passaggio di consegne.

Sulle tempistiche dell'annuncio ufficiale si respira un doppio clima tra gli addetti ai lavori. Da un lato c'è chi ipotizza una chiusura lampo già entro la settimana corrente, mentre i più cauti guardano alla data del 10 luglio, momento in cui è previsto il ritorno nel nostro Paese del presidente Andrés Marengo.

Lo scenario attuale evidenzia un netto ribaltamento rispetto alle dichiarazioni di inizio giugno del direttore generale Pradines, il quale aveva escluso categoricamente ogni ipotesi di cessione. Appare evidente come i massimi esponenti della gestione argentina abbiano condotto i negoziati in totale riservatezza.

Mentre il direttore generale Bruno Pradines e il direttore sportivo Sandro Federico continuano a gestire le mansioni ordinarie e le prime mosse di mercato, il loro futuro professionale resta strettamente legato alle decisioni della nuova proprietà, che dovrà valutarne l'eventuale rinnovo contrattuale.

Anche le istituzioni cittadine, a partire dal sindaco e dall'assessore allo sport, hanno manifestato stupore per la rapidità degli eventi e cercheranno un confronto con Marengo. Nel frattempo, si registra l'addio ufficiale del responsabile commerciale Massimiliano Mamini, giunto alla scadenza del proprio mandato.

Il futuro del club si gioca però su più tavoli contemporaneamente, poiché l'agenda estiva prevede scadenze cruciali. Il prossimo 9 luglio andrà infatti in scena l'asta per l'acquisizione dello storico marchio societario, mentre il 26 luglio si conoscerà il responso definitivo sulla domanda di ripescaggio nel campionato di Serie D.

Sullo sfondo resta la necessità di programmare la stagione sportiva sul campo, con il raduno fissato dall'allenatore Carmine Parlato per il giorno 20. Al momento, l'organico può contare su pochissimi elementi contrattualizzati, costringendo il direttore sportivo a lavorare intensamente tra possibili conferme e volti nuovi.

Per quanto riguarda i dettagli economici del passaggio di mano dell'Ars et Labor, le indiscrezioni stimano il valore complessivo dell'operazione tra 1,5 e 2 milioni di euro. Una cifra che permetterebbe all'attuale proprietà di chiudere la propria parentesi a Ferrara con un bilancio finanziario positivo.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 09:05
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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