Il Perugia si trova di fronte a una sessione estiva di mercato orientata in modo netto verso il risanamento finanziario e la razionalizzazione delle risorse. Come analizzato dettagliatamente da un approfondimento di calciogrifo, l'imperativo in casa umbra è quello di ridurre drasticamente le spese legate agli stipendi dei tesserati, con l'obiettivo fondamentale di dimezzare l'attuale esborso complessivo.

La dirigenza è chiamata a gestire un organico decisamente sovradimensionato, che sfiora al momento le quaranta unità complessive. Le grandi manovre per sfoltire i ranghi sono portate avanti dal direttore generale Hernan Garcia Borras insieme al responsabile dello scouting Alberto Marino, i quali stanno operando senza sosta per piazzare i numerosi elementi in esubero nonostante l'attuale mancanza di un direttore sportivo di ruolo.

La lista delle uscite pianificate è particolarmente corposa e comprende svariati profili. Tra i calciatori destinati a salutare la compagnia figurano Angella, Gemello, Lickunas, Polizzi, Bacchin e il recente movimento relativo a Montevago. A questi dovrebbero aggiungersi a stretto giro anche Bartolomei, Nepi, Giorgetti, Cottini e Yimga, tutti inseriti nel piano di alleggerimento della rosa.

La strategia di mercato non si fermerà qui, poiché entro la fine delle contrattazioni estive si cercherà una sistemazione anche per Esculino, Yabre e soprattutto per Dell’Orco e Canotto, i quali percepiscono emolumenti decisamente pesanti per le casse societarie. Completano il quadro delle partenze previste il prestito di Giardino e quello di uno tra Vinti e Strappini.

La necessità di sfoltire il gruppo risponde in primis all'esigenza tecnica di consentire all'allenatore Giovanni Tedesco e ai suoi collaboratori di iniziare il lavoro sul campo dal 13 luglio con un numero gestibile di atleti, in attesa dei successivi innesti che arriveranno entro la chiusura ufficiale del calciomercato fissata per la fine di agosto.

Le motivazioni di natura economica restano tuttavia quelle più stringenti. Allo stato attuale, le spese per gli stipendi superano del doppio le soglie stabilite dal regolamento del Salary Cap, un'infrazione che esporrebbe il sodalizio al rischio di pesanti sanzioni pecuniarie proporzionali allo sforamento effettuato.

Un ulteriore banco di prova finanziario per il club è rappresentato dalla fideiussione bancaria a copertura delle spese contrattuali della rosa al 31 luglio, un documento che tutte le società di terza serie devono obbligatoriamente depositare in Lega entro la scadenza del 7 agosto. Si tratta di un adempimento burocratico ed economico di notevole portata per la gestione corrente.

Prendendo come riferimento la passata stagione, la società umbra registrò un costo complessivo per gli ingaggi pari a 4,5 milioni di euro, situazione che richiese la presentazione di una garanzia fideiussoria da 1,3 milioni di euro, calcolata applicando la quota del 40 per cento sulla parte eccedente il tetto minimo consentito di un milione di euro.

Qualora i piani attuali andassero in porto e si riuscisse a rientrare nel limite dei 2 milioni di euro complessivi, l'esborso per la fideiussione si ridurrebbe a soli 400.000 euro. Tale scenario e i relativi impegni finanziari passerebbero ovviamente in dote a un'eventuale nuova compagine societaria se i contatti per la cessione delle quote del club dovessero concretizzarsi nei prossimi giorni.

Sezione: Serie C / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 22:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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