La tifoseria organizzata della U.S. Massese 1919 ha diffuso un resoconto della seconda assemblea pubblica, nel quale rivendica i risultati ottenuti nelle ultime settimane e indica la linea che adotterà nei confronti dell'attuale società e di chi si dovesse presentare per rilevarla. Il documento, firmato dalla Curva Alessandro Balloni e datato 4 novembre 2026, riferisce di un incontro svoltosi il giorno precedente, a distanza di due settimane dalla prima riunione pubblica, secondo quanto promesso dai tifosi.

Nel testo, gli ultras ripercorrono il cammino compiuto a partire dall'intervento in consiglio comunale dei primi giorni di ottobre fino all'appuntamento più recente. Tre, secondo la tifoseria bianconera, gli obiettivi centrati finora: l'allontanamento di Sgurzo, l'uscita allo scoperto di Gerini e l'avvicinamento di un nuovo imprenditore interessato a rilevare l'intero capitale del club, ossia il 100% delle quote.

Alla luce di questo quadro, l'assemblea ha stabilito due scenari, legati alla scadenza del 30 novembre, termine ultimo del pre-accordo tra le parti coinvolte nella trattativa.

Nel primo caso, qualora al 1° dicembre la società risultasse ancora nelle mani di Gerini, i tifosi procederanno alla revoca del marchio Unione Sportiva Massese 1919 all'attuale proprietà. In un secondo momento si rivolgeranno al palazzo comunale, con l'obiettivo dichiarato di garantire continuità storica ai colori bianconeri.

Nel secondo caso, se entro la medesima data il 100% delle quote passasse al nuovo imprenditore, l'intera tifoseria eserciterà fin da subito un'attività di vigilanza sul suo operato. Il controllo riguarderà la gestione, gli aspetti finanziari e quelli sportivi, ma anche il profilo etico e l'immagine del club.

La Curva Alessandro Balloni, nella parte conclusiva del comunicato, chiarisce quale atteggiamento riserverà a chi sbarcherà in città. Da un lato l'apertura: «Chiunque venga a Massa e si dimostri una persona seria, affidabile, con potenzialità economiche che possa fare il bene della Massese è ben accetto e troverà pieno appoggio». Dall'altro la netta chiusura verso chi, nelle parole della tifoseria, avrebbe condiviso le responsabilità della situazione: «Chiunque venga a Massa colludendo con le malefatte di Gassani, Gerini e Sgurzo troverà pieno boicottaggio da parte di tutta la nostra tifoseria».

Il resoconto si chiude con una rivendicazione di appartenenza che riassume lo spirito della mobilitazione: «La Massese siamo sempre e solo noi!»

Sezione: Promozione / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 19:45
Autore: Cristo Ludovico Papa
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