L'avventura della Lucchese nel tabellone di Coppa Italia prosegue con un successo sofferto, centrato tra le mura amiche al termine di una sfida dagli altissimi contenuti emotivi nel finale pur a fronte di uno spettacolo complessivamente avaro di occasioni. I rossoneri superano il Sestri Levante dopo la sequenza dei calci di rigore e staccano il pass per la fase successiva, dove il prossimo 18 novembre affronteranno il Piacenza.

Una sfida che non ha potuto fare a meno di rievocare ricordi vividi e dolorosi nella mente dei sostenitori di casa, riportando il pensiero al drammatico playout per non retrocedere in Serie D disputato nel 2025. In quella circostanza la Lucchese guidata in panchina da mister Gorgone riuscì a raggiungere una salvezza rocambolesca e memorabile proprio nei minuti conclusivi, superando una fase gestionale societaria decisamente complessa e discutibile.

Nel match odierno il contesto è apparsi nettamente differente, caratterizzato da un clima sommesso e da una cornice di pubblico ridotta. In panchina mister Cerquetani, vice di Bernardini al passo d'addio, ha deciso di mandare in campo una formazione assai vicina all'undici titolare abituale, pur concedendo spazio a qualche rotazione sul settore mediano e nel reparto avanzato con le maglie da titolari affidate a Massari, Boiano e Lombardi.

La gara, trattandosi di uno scontro diretto a eliminazione diretta da dentro o fuori, è iniziata su ritmi di discreta intensità, anche se per registrare la prima vera opportunità della partita è stato necessario attendere il quattordicesimo minuto. In questa occasione Boiano si è reso protagonista di un'ottima giocata personale superando il diretto avversario in area di rigore, ma la sua conclusione a rete è stata prontamente respinta dal corpo di un difensore ospite.

Dopo questa fiammata iniziale, le fasi di gioco sono tornate a essere piatte ed è passato diverso tempo prima di assistere a una nuova conclusione, scagliata però lontana dai pali della porta di casa. A provarci al ventitreesimo minuto sono stati gli ospiti con una battuta di Jebbar che non ha inquadrato lo specchio. La formazione rossonera ha sofferto la spinta e la maggiore aggressività della compagine ligure, capace di stazionare con continuità nella metà campo avversaria.

A battersi su ogni pallone con grande generosità è stato l'immancabile Dionisi, riferimento offensivo costante che ha cercato di dare profondità alla manovra. Al trentottesimo minuto Picchi ha tentato la soluzione dalla lunga distanza ma la traiettoria si è persa sul fondo. Per i pochi appassionati assiepati sugli spalti, la sfida ha assunto le sembianze di un semplice allenamento infrasettimanale fino al momento dell'episodio che ha sbloccato l'incontro.

A riscaldare l'ambiente è giunto l'ennesimo svarione difensivo di Biasiol, protagonista in negativo per aver perso un pallone sanguinoso nella propria trequarti. Jebbar ne ha approfittato immediatamente, coordinandosi dal limite dell'area per trafiggere Vespier e regalare il vantaggio ai suoi. Pochi istanti dopo il gol dell'uno a zero, il direttore di gara ha mandato le squadre negli spogliatoi con il fischio di metà gara.

L'avvio della ripresa ha visto una Lucchese più aggressiva, capace di produrre subito una doppia palla gol: prima la conclusione di Biasiol sugli sviluppi di un calcio d'angolo è stata murata, poi sulla prosecuzione dell'azione il tiro a botta sicura di Picchi è stato neutralizzato da un intervento in estrema spaccata da parte della retroguardia avversaria.

Dalla panchina sono arrivate le prime contromosse tattiche con l'ingresso di Lorusso al posto di Lombardi poco dopo l'innesto di Amadio per Baldari. Successivamente, a metà del secondo tempo, sono entrati sul terreno di gioco anche Olivieri ed Esposito, ma le sostituzioni operate non hanno prodotto il cambio di passo sperato sul piano del gioco.

In campo si è vista tanta confusione agonistica unita a generosa buona volontà ma pochi sbocchi manovrati, con il cronometro che ha fatto scorrere i minuti senza particolari sussulti ad eccezione di una conclusione scagliata da Lorusso. Quando l'eliminazione sembrava ormai inevitabile allo scoccare dell'ultimo giro di lancette, è salito in cattedra l'esperto attaccante di quarant'anni.

Dionisi, presente a centro area di rigore, ha arpionato il pallone e con un tiro preciso ha fulminato l'incolpevole Sousa proprio al novantesimo minuto, pareggiando i conti e prolungando la contesa oltre i tempi regolamentari. Per stabilire la squadra qualificata si è rende necessario il ricorso ai calci di rigore.

Dal dischetto l'estremo difensore rossonero Vespier si è trasformato nell'eroe della giornata respingendo due tiri dagli undici metri contro l'unica parata effettuata da Sousa, sigillando la vittoria e consentendo alla Lucchese di proseguire la marcia nel torneo. Chiusa la parentesi di coppa, l'attenzione del gruppo torna ora interamente al campionato e all'imminente arrivo della nuova guida tecnica.

Lucchese-Sestri Levante: 5-4 dcr

Lucchese: Vespier, Mele, Santeramo, Lombardi (8' st Lorusso), Baldari (12' st Amadio), Dionisi, Picchi, Boiano (23' st Olivieri), Massari (25' st Esposito) Zitelli (39' st Labriola), Biasiol. A disp. Guacci, Benvenuti, Sirbu, Pogliano. All. Cerquetani.

Sestri Levante: Sousa, Pani, Jebbar (13' st Traversa), Bartoli, Lettieri (13' st Anzalone), Bruzzo (1' st Piazza), Garzia (1' st Romanengo), Lamberi (38' st Al Kharusi), Pastore, Pallavicini, Antunes. A disp. Bergamino, Stefanelli, Gheza, Podestà, All. Pastorino.

Arbitro: Molinaro di Lamezia Terme.

Reti: 45' pt Jebbar, 45' st Dionisi

Note. Ammonito Mele, Bartoli, Romanengo. Angoli: 5-1. Spettatori oltre 300, una trentina dei quali da Sestri Levante. Sequenza rigori: Amadio parato, Pallavicino gol, Labriola gol, Antunes gol, Santeramo gol, Romanengo parato, Lorusso gol, Piazza gol, Dionisi gol, Bartoli parato.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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