In casa Ascoli esplode il dibattito attorno alla gestione arbitrale e all'utilizzo della tecnologia dopo la sfida disputata contro l'Empoli. A fare il punto in conferenza stampa è il direttore sportivo del club bianconero, Matteo Patti, intervenuto per analizzare il momento della squadra marchigiana nel campionato di Serie B e le controverse decisioni di campo.

«Non nascondo che ci sia amarezza e dispiacere per la partita con l’Empoli. La prestazione è stata positiva però non siamo riusciti a comprendere determinate situazioni arbitrali. La nostra disponibilità è infinita per le riunioni con la classe arbitrale».

Il dirigente del club marchigiano ha voluto approfondire le perplessità emerse nel corso dell'ultimo turno di campionato, sottolineando il disorientamento della società di fronte a determinati episodi tecnologici.

«Questa settimana è normale essere spaesati, senza alzare i toni e far polemica, ci sembra che qualcosa al livello di VAR non ha funzionato. Per pignoleria sono andato anche a rileggere il regolamento e rimarco che questa tecnologia va usata. Detto questo non dovevamo subire gol e farne uno in più, zero alibi».

Nelle sue dichiarazioni, Patti ci tiene a specificare la volontà della società di mantenere aperto un canale di dialogo costruttivo con i vertici dell'AIA, senza cercare scuse per i punti persi.

«Dico questo per dire che staremo ancora a disposizione degli organi competenti. Abbiamo fatto le nostre telefonate e aspettiamo risposte con massima serenità».

Spostando l'attenzione sul rendimento economico e sportivo dell'Ascoli, il ds si è espresso in merito alle statistiche relative al monte ingaggi e alla costruzione dell'organico.

«Ma siamo ancora ad Ottobre, il presidente non è uno che ha messo un budget, siamo soddisfatti tecnicamente per come abbiamo lavorato insieme».

Il direttore sportivo si è poi soffermato sul calciomercato, sulle strategie della dirigenza per il reparto avanzato e sui continui accorgimenti tattici adottati dallo staff tecnico.

«Trequartista? Sono sempre vigile e non è retorica. Dire che ci stiamo focalizzando solo lì assolutamente no e credo che il mister volutamente cambi per quello che vuole proporre ogni domenica».

Ampio spazio è stato dedicato ai singoli componenti della rosa, ponendo l'accento sul coinvolgimento degli elementi meno impiegati e citando casi emblematici.

«Gori? Ha preso a cuore questa maglia, questa società e questo allenatore. Abbiamo dimostrato che c’è tempo per tutti. Corazza è l’esempio tangibile, l’anno scorso è andato via da eroe e ha giocato pochissimo. Bisogna essere determinanti quando si viene chiamati in causa».

Infine, lo sguardo del dirigente si proietta sul prossimo impegno di campionato contro il Catanzaro, richiamando tutti alla massima concentrazione sul presente.

«Ben consolidati in categoria, ha cambiato tanto ma non tutto. Il campionato è talmente difficile che disperdere energie nel pensare a lungo termine».

Sezione: Serie B / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 23:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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