A più di tre mesi dall’inizio della preparazione estiva, scattata l’11 luglio 2026, in casa Pianese si tracciano i primi bilanci sul lavoro svolto dal punto di vista atletico. A fare il punto della situazione in casa bianconera è Vincenzo Chinè, preparatore atletico delle zebrette, che ha espresso grande entusiasmo per la risposta fornita dall’organico toscano.

Il professionista ha voluto mettere in risalto la dedizione quotidiana dimostrata dai calciatori fin dalle primissime battute del ritiro prestagionale.

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto fin qui dalla squadra. Sin dal primo giorno ho trovato un gruppo unito e compatto, con la voglia di lavorare bene sia in palestra sia sul campo. Un esempio pratico: tutti arrivano prima per svolgere il lavoro di prevenzione in palestra, che precede l’ingresso in campo. Un gruppo davvero professionale, con una grande attitudine al lavoro».

Proseguendo nella sua disamina, Chinè ha analizzato le profonde differenze di ritmo riscontrate nel torneo di Serie C rispetto ai settori dilettantistici, confrontando i dati atletici con le sue precedenti tappe internazionali.

«Ho fatto tanti anni in Serie D e vengo da due esperienze tra i professionisti, in Svizzera e a Cipro. La Serie C, per quanto riguarda l’alta intensità, quindi l’aspetto puramente fisico, è completamente diversa dalla Serie D. Si avvicina molto alla Serie A estera: vedo tantissima intensità sia negli allenamenti sia nelle partite. Monitoro i carichi sia in diretta, con l’analisi dei Gps, sia a gara conclusa, e i valori sono molto alti. Dal punto di vista fisico lavorare con questo gruppo mi dà molta soddisfazione: l’età media è bassa e questo mi consente di somministrare carichi piuttosto alti, perché la squadra recupera più facilmente rispetto a un gruppo con più giocatori esperti».

Nel corso del suo intervento, il preparatore della formazione di Piancastagnaio ha speso parole di forte apprezzamento per la crescita e la strutturazione dimostrata dall'ambiente e dall'intero organigramma societario.

«La Pianese è una delle realtà più organizzate della Serie C e l’ho trovata migliorata rispetto a prima. È una società che fa giustamente la Serie C, perché quando si lavora in un certo modo i risultati arrivano nel lungo periodo: ritengo che la categoria sia quella corretta. C’è molta professionalità in tutte le persone dell’organigramma societario e questo si ripercuote sul lavoro di campo, dove ritrovi la stessa serietà ogni giorno. Si lavora molto bene e non ci manca mai nulla».

In conclusione, la riflessione del tesserato si è spostata sul coefficiente di difficoltà del girone e sulle prospettive che attendono la Pianese nel prosieguo del campionato.

«La Serie C è un campionato intenso e, sotto il profilo fisico, molto difficile. Ci sono squadre retrocesse l’anno scorso dalla Serie B, con organici di grande valore, che punteranno ovviamente alle posizioni di vertice. La società viene da un sesto posto, un risultato molto importante. Il nostro obiettivo è vincere il maggior numero di partite possibile: veniamo da tre risultati utili consecutivi e il primo traguardo è continuare così, facendo più punti possibile. Non sarà facile, ma ci aspettiamo che il lavoro quotidiano porti risultati importanti».

Sezione: Serie C / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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