Il Premio Nettuno consegnato a Cetraro ha rappresentato l'occasione per fare il punto sulla crescita del Catanzaro guidato dal presidente Floriano Noto, autentico architetto di un modello societario che punta a coniugare bilanci sani, programmazione e l'entusiasmo travolgente dell'intera piazza calabrese.

Il massimo dirigente delle Aquile ha rivendicato l'identità del club, tracciando una netta linea di separazione tra la propria gestione aziendale e le dinamiche speculative della finanza internazionale: «Ci configuriamo come una realtà di provincia, con dimensioni contenute rispetto a quei veri e propri colossi calcistici che possono vantare alle spalle il supporto economico dei fondi americani. Per le nostre capacità si tratta di dimensioni economico-finanziarie del tutto inavvicinabili, tuttavia siamo in grado di colmare questo divario attraverso una rigorosa organizzazione interna, garantendo sempre il massimo supporto in termini di passione e di trasporto emotivo».

La crescita complessiva del sodalizio giallorosso passa in modo imprescindibile dalla creazione di infrastrutture all'avanguardia per l'intero panorama sportivo meridionale, come ha ricordato lo stesso patron con grande orgoglio: «Il nostro primo obiettivo è stato quello di dare una struttura solida all'azienda. In quest'ottica abbiamo ideato e avviato la realizzazione del nuovo centro sportivo dotato di sette campi da gioco e di una foresteria dedicata, un'opera destinata a rimanere nel tempo per tutta la nostra realtà regionale».

Un percorso di crescita costante che trova la sua linfa vitale nell'incredibile calore mostrato dai sostenitori in ogni trasferta d'Italia, elemento che il presidente ha tenuto a mettere in primissimo piano: «Provare l'emozione di vedere così tanti sostenitori incoraggiarci e spingerci senza sosta durante tutti i novanta minuti di gara è stato davvero meraviglioso. Si è trattato di una testimonianza straordinaria di vicinanza, affetto e viscerale senso di appartenenza verso i colori del Catanzaro».

Affrontando poi i temi legati alle esigenze logistiche dell'impianto sportivo e le imminenti strategie per completare l'organico, l'imprenditore ha chiarito il motivo delle difficoltà iniziali sul calendario e la visione tecnica per il futuro: «L'avvio di campionato con tre incontri consecutivi disputati lontano dalle mura amiche rappresenta una rinuncia necessaria e ben calcolata, finalizzata a individuare risposte definitive che tutelino prioritariamente l'interesse collettivo della nostra piazza. Sul versante delle trattative sportive, la nostra linea guida rimane chiarissima: intendiamo scovare e valorizzare giovani calciatori di grandissima qualità per assicurare la sostenibilità economica e generare plusvalenze vitali, mantenendo sempre intatta l'ambizione competitiva da mostrare sul terreno di gioco».

Sezione: Serie B / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 19:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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