La sala Rocca Paolina dell'hotel Sangallo ha fatto da cornice alla conferenza stampa di presentazione del fondamentale accordo tra il Perugia e la cordata Arena Curi, gruppo che ha ufficialmente rilevato la guida del club umbro. Alla presenza dei vertici del progetto, la giornata si è aperta con il discorso del presidente della cordata, Francesco Lana, che ha tenuto a precisare le motivazioni dietro la scelta di non rivelare subito tutti i dettagli dell'assetto proprietario: «Abbiamo lavorato sotto traccia perché operazioni così complesse hanno bisogno di serenità. Oggi quindi parleremo del progetto sportivo, per gli assetti societari manteniamo ancora la riservatezza che riteniamo fondamentale per ottenere i successi che noi perugini vorremo riassaporare. Sarà fatto un evento successivo».

Un momento di altissima tensione emotiva ha caratterizzato il saluto del dirigente uscente Hernan Garcia Borras, apparso visibilmente commosso ripercorrendo la decisione del presidente di cedere il pacchetto di maggioranza dopo i problemi di salute accusati a dicembre: «Quando il presidente a dicembre ha avuto quel problema di salute ha preso la decisione di vendere la maggioranza del Perugia, oggi siamo arrivati alla conclusione. Voglio prendermi questa opportunità per chiedere scusa ai tifosi per non aver raggiunto gli obiettivi sportivi che tutti desideravano, ho lavorato con onestà, impegno e professionalità ma non sono riuscito a vincere un sufficiente numero di partite. Mi scuso anche con Javier Faroni perché la sua grande fiducia in me, nonostante le difficoltà nel cammino, meritava un risultato migliore e con la mia amata moglie ed ai miei 4 figli, per aver tolto loro tanto tempo ed aver saltato tutti i loro compleanni in questo periodo».

Il dirigente uscente ha poi speso parole di profonda gratitudine verso tutti i componenti dell'area tecnica e dirigenziale, dedicando un pensiero affettuoso alla piazza: «Grazie a Giovanni Tedesco per aver salvato il Perugia ed aver lavorato in questo mese di incertezza con estrema professionalità. Walter Novellino e Riccardo Gaucci meritano un riconoscimento allo stesso modo per aver evitato al club la Serie C. Un paragrafo speciale per Alberto Marino, che ha fatto un lavoro eccezionale nel mercato di gennaio e in questo momento difficile, con critiche infondate su di lui. Un grazie a tutti i miei collaboratori, tra cui Paolo Fantusati e Filiberto Graziani oggi qui presenti. I tifosi mi hanno dimostrato un affetto impossibile da immaginare quando siamo arrivati, specialmente perché i risultati non sono arrivati. Resto a disposizione di Arena Curi per ogni cosa rispetti i miei valori, non mi importano cariche ed etichette, voglio soltanto vedere il Perugia più in alto possibile, nessuno potrà impedirmi per il resto della mia vita di tifare Grifo».

Sul versante della solidità finanziaria e della struttura dei nuovi soci, Mauro Ricci ha fornito ampie garanzie alla tifoseria, rassicurando tutti sulle potenzialità economiche del gruppo: «Molti sanno quanto amo e quanto ho lavorato per arrivar qui oggi. Voglio confermarvi che gli investitori sono importanti, sono personalità importanti di successo, perché per far tornare il Perugia dove merita servono tanta finanza e progettualità. Vi voglio dare la certezza che sono forti economicamente e ci daranno una grande mano a livello operativo, vi comunicheremo nella prossima conferenza stampa i nomi degli investitori, tra fine agosto ed inizio settembre».

I temi strettamente legati al campo e alla costruzione della rosa sono stati invece affrontati da Alex Gaucci, che non ha nascosto le complicanze operative dovute alle tempistiche ristrette: «Siamo partiti nel momento peggiore della stagione, abbiamo tantissimo da fare ma non vogliamo mettere le mani avanti. Ci aspetta tanto sacrificio, nell’ultima settimana io e Alberto Marino abbiamo dormito un’ora a testa, ma è una cosa molto bella che dobbiamo trasformare in qualcosa di ancora più bello».

Nonostante l'avvio in salita, il nuovo dirigente biancorosso ha tracciato la rotta strategica per il mercato, chiedendo pazienza e fiducia all'ambiente: «L’obiettivo stagionale non lo so, però sono convinto che faremo una squadra molto competitiva. Ieri abbiamo credo abbiamo firmato 5 giocatori, il giorno prima 2 e da qui a domenica ne arriveranno altri 3/4. Sapete che io non guardo il budget, guardo solo se è bravo o no, senza alcun pregiudizio. Nel calcio le cose si fanno con le idee, non con i soldi, non guardate i nomi, conoscete i giocatori prima di giudicarli».

La filosofia di fondo messa in campo dalla società punta prima di tutto a riaccendere la passione e la partecipazione sugli spalti del Curi: «Vogliamo costruire una squadra che faccia divertire ed emozionare le persone, che faccia tornare la gente allo stadio, per vincere ci sarà tempo. La sessione di gennaio sarà importante, se saremo in alto siamo già d’accordo con i soci che torneremo a mettere mano al portafoglio per dare un’ulteriore spinta».

L'entusiasmo della piazza viene visto da Gaucci come il carburante fondamentale per compiere la scalata verso traguardi importanti: «Dobbiamo tornare a sognare, è importante che ci sia questa ritrovata illusione perché c’è una possibilità concreta, poi trasformarla in realtà spetterà al nostro lavoro».

Interpellato poi sulla posizione dell'ormai ex tecnico Giovanni Tedesco e sulle motivazioni del mancato ripartire insieme, il dirigente ha spiegato senza filtri il proprio punto di vista: «Non avevo preso nessun allenatore o preso una decisione, prima dovevo parlare con chi gestiva la parte tecnica e ho detto a Borras che lunedì avrei chiamato il tecnico, ma lui non ha voluto parlarmi. Lo scorso anno quello che ho visto però non mi piaceva, mi addormentava, avrei chiesto di questo, ma al 70% lo avrei esonerato».

Le immediate manovre saranno rivolte a mettere il nuovo allenatore Diana nelle condizioni ideali per lavorare fin dal primo momento con l'organico quasi al completo: «La squadra sarà al 90% pronta entro martedì, poi vedremo se riusciremo a regalare le ciliegine sulla torta, speriamo il prima possibile, ma probabilmente dovremo aspettare fine mercato».

In chiusura, Alessandro Gaucci ha riservato parole di grandissima stima nei confronti di una figura storica per il calcio perugino come Walter Novellino, lasciando aperta la porta a collaborazioni sui giovani: «Per me è un pezzo di storia, ci siamo sentiti molto in questi giorni, anche per lavorare sui ragazzi della Primavera». Un percorso di valorizzazione giovanile confermato anche da Ricci, che ha ribadito il lancio di un'academy internazionale per abbinare tradizione e visione futura.

Sezione: Serie C / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 17:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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