Il Cesena non riesce a conquistare l'intera posta in palio nel match casalingo contro il Südtirol, conclusosi sull'1-1 all'Orogel Stadium Dino Manuzzi. La sfida delle 12.30 lascia sensazioni contrastanti in casa romagnola: da un lato la crescita del gioco espresso, dall'altro il rammarico per le occasioni sprecate e per un vantaggio non consolidato.

Al termine dell'incontro, il tecnico Ashley Cole ha affrontato le questioni salienti della partita attraverso i canali ufficiali del club, offrendo un'analisi articolata della prestazione dei suoi uomini e delle prospettive future.

La gara si è messa in salita per i bianconeri sin dalle prime battute, con la rete incassata in avvio che ha rappresentato un ostacolo psicologico non indifferente. L'allenatore inglese ha riconosciuto l'effetto negativo di questo episodio: "Subire un gol così presto ti può far perdere un po' di ritmo, ma da quando sono qui, ho sempre chiesto a questi giocatori di osare e di giocare con audacia. Sfortunatamente per noi abbiamo subito un gol all'inizio e questo ci ha un po' demoralizzati, ma sto chiedendo ai ragazzi di giocare con audacia e, nel complesso, penso che abbiano fatto quello che gli era stato chiesto".

Nonostante il contraccolpo psicologico, Cole ha voluto sottolineare come la squadra abbia reagito seguendo le indicazioni tecniche ricevute, mostrando carattere e personalità nell'affrontare una situazione complicata.

L'ex terzino campione del mondo con l'Inghilterra ha evidenziato i miglioramenti rispetto alle uscite precedenti, in particolare confrontando la prestazione con quella offerta contro il Catanzaro. "Vedo dei progressi da parte della squadra e penso che abbiamo controllato meglio la partita rispetto a quella contro il Catanzaro. Credo che ci siano stati momenti in cui abbiamo messo in pratica ciò che avevo chiesto loro di fare: abbiamo giocato tra le linee, controllato il ritmo, alternato fasi di gioco lento e veloce, trovando il riferimento sulla trequarti con l'ala pronta a inserirsi alle sue spalle", ha dichiarato il tecnico.

L'analisi evidenzia un lavoro tattico preciso, con la squadra capace di variare i tempi di gioco e di sfruttare gli spazi tra le linee avversarie. Tuttavia, Cole non ha nascosto la delusione per il risultato finale, considerando il dominio territoriale e le chance costruite.

Il vero cruccio dell'allenatore romagnolo riguarda la sterilità offensiva mostrata nei momenti decisivi. "Nel complesso, quindi, sono contento ma deluso a fronte del possesso palla e del numero di occasioni che abbiamo avuto davanti alla loro porta. Vincere è molto, molto difficile, quindi quando si presentano quei momenti, dobbiamo chiudere la partita. Penso che oggi saremmo potuti andare sul due o sul tre a uno prima dell'intervallo e avremmo dovuto continuare a fare pressione ed a segnare più gol possibili", ha spiegato Cole.

La mancanza di cinismo rappresenta un aspetto su cui lavorare con urgenza. In un campionato equilibrato come la Serie B, la capacità di sfruttare i momenti favorevoli diventa fondamentale per ambire a risultati di rilievo. Il tecnico ha chiuso questa riflessione con una nota positiva: "Ripeto, nel complesso sono contento. I ragazzi mi hanno dato tutto e sabato prossimo ci riproviamo".

Se il primo tempo aveva lasciato intravedere spunti interessanti, la seconda frazione ha presentato maggiori difficoltà per i padroni di casa. Cole ha individuato le cause di questo calo: "Penso semplicemente che, per quanto riguarda l'intensità, abbiamo trovato difficoltà a superare le linee avversarie e credo che loro abbiano modificato il proprio assetto tattico in risposta a ciò che abbiamo fatto nel primo tempo. Il gioco è stato un po' lento, ma la prestazione nel secondo tempo è stata buona".

La capacità degli altoatesini di adattarsi tatticamente ha complicato i piani del Cesena, che non è riuscito a mantenere lo stesso ritmo e la stessa incisività mostrati nei primi quarantacinque minuti. Nonostante ciò, l'allenatore ha ribadito la positività dell'approccio dei suoi giocatori.

Cole ha voluto prepararsi e preparare l'ambiente a una verità incontrovertibile del campionato cadetto: ogni punto va conquistato con fatica e determinazione. "Come ho già detto, i ragazzi hanno dato il massimo e questo è il calcio. Ho parlato con loro prima della partita e ho detto che nessuna squadra verrà qui per regalarci i tre punti, spetta a noi lavorare sodo e darci da fare per ottenerli", ha affermato il tecnico.

Riguardo all'avversario di giornata, Cole ha riconosciuto le qualità del Sudtirol: "Il Südtirol, come sapete, è una squadra molto organizzata e ci ha creato qualche problema con i lanci lunghi, ma è qualcosa che dobbiamo saper comprendere per mantenere lo slancio e l'intensità per 95 minuti".

L'obiettivo dichiarato è chiaro: migliorare la continuità nell'arco dell'intera gara. "Dobbiamo continuare su questa strada e spero che, nelle prossime settimane, inizierete a vedere una squadra ancora più intensa", ha concluso su questo tema.

Uno degli aspetti tattici più interessanti della gara ha riguardato l'utilizzo di Shpendi in una posizione inedita. Cole ha spiegato la logica dietro questa decisione: "Penso che cercare di sfruttare la sua velocità alle spalle di una difesa a tre, che prediligeva la marcatura a uomo fosse il piano fin dall'inizio. Per quanto riguarda il suo ruolo sulla fascia sinistra è molto semplice: i giocatori devono adattarsi e adeguarsi e a me piace molto come lui gioca sulla sinistra. Penso sia efficace e si integra bene con gli altri e come gruppo nel nostro complesso dobbiamo adattarci".

L'allenatore ha insistito sulla necessità di una mentalità più aggressiva nelle transizioni: "Dobbiamo cambiare la nostra mentalità ed avvicinarci alla porta quando abbiamo la possibilità di condurre contropiedi veloci".

Per avvalorare la sua scelta, Cole ha fatto riferimento alla propria esperienza personale ai massimi livelli: "Personalmente, ho giocato con Thierry Henry, che era un numero nove, ma giocava sempre partendo da sinistra". Il richiamo al leggendario attaccante francese non è casuale e serve a evidenziare come i grandi talenti offensivi possano essere efficaci anche in posizioni non convenzionali.

"Penso che ci siano degli aspetti positivi nella prestazione di Shpendi, si è impegnato molto, e credo che si sia combinato bene con il piano partita che avevamo preparato per oggi", ha concluso Cole sull'argomento.

Il Cesena, dunque, guarda già alla prossima sfida con l'obiettivo di trasformare le indicazioni positive emerse in risultati concreti, consapevole che il percorso di crescita richiede tempo, pazienza e soprattutto quella continuità di rendimento che ancora manca.

Sezione: Serie B / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 21:45
Autore: Chiara Motta
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