Il Palermo festeggia una Pasqua serena grazie al successo per 2-0 contro l'Avellino, una vittoria che permette a Filippo Inzaghi di fare il punto della situazione con grande fermezza, rispedendo al mittente ogni dubbio sulla condizione fisica del gruppo.
«Non parlerei affatto di stanchezza, considerando che nelle ultime ventuno sfide abbiamo portato a casa ben diciannove risultati utili» ha esordito il tecnico in sala stampa, sottolineando il valore del percorso intrapreso dai suoi uomini.
«Questo gruppo sta ottenendo numeri incredibili e credo che in un torneo tradizionale ci troveremmo già in prima o seconda posizione: siamo di fronte a un'annata anomala e il nostro compito è continuare a resistere» ha proseguito l'allenatore.
Secondo Inzaghi, il legame con la piazza è solido: «Ritengo che i nostri sostenitori possano andare fieri di questa compagine, se manterremo questo ritmo avremo davvero poco da recriminare, a prescindere dall'esito finale».
Analizzando il match, l'allenatore ha mosso un piccolo appunto nonostante il risultato: «Siamo stati autori di un'ottima prova fino al momento dell'espulsione, dopodiché, con la superiorità numerica, non ho gradito come abbiamo gestito il possesso».
«Nonostante ciò, posso soltanto lodare i miei calciatori. Questa vittoria mi rende felice per il presidente Mattarella e per l'intero popolo rosanero. La nostra speranza resta intatta» ha aggiunto il mister parlando del clima societario e ambientale.
Un passaggio importante della conferenza ha riguardato le scelte individuali, con un focus particolare sull'ingresso in campo del portiere Gomis, subentrato a partita in corso in un momento delicato della sfida.
«C'è un legame profondo tra noi, è rimasto a Palermo proprio per vestire la maglia da titolare. Ha saputo attendere con pazienza l'occasione giusta e, una volta chiamato in causa, ci ha trasmesso grande tranquillità» ha spiegato Inzaghi.
In merito alle condizioni di Palumbo, il tecnico ha chiarito i motivi della sostituzione: «Aveva i crampi. Non si è potuto allenare per l'intera settimana a causa di un fastidio al ginocchio che si trascina dalla passata stagione».
«Ero consapevole che avesse nelle gambe circa un'ora di gioco, ma in questo momento è un calciatore a cui è estremamente complicato rinunciare per l'economia della squadra» ha ammesso con onestà l'allenatore piacentino.
Lo sguardo si è poi spostato immediatamente verso il prossimo impegno contro il Frosinone, una sfida che si preannuncia decisiva per le ambizioni di vertice del club siciliano in questo finale di stagione.
«Questo Palermo ha la consapevolezza di potersela giocare alla pari con qualunque avversario, d'altronde ormai siamo diventati una realtà solida e temibile per tutta la categoria» ha dichiarato Inzaghi con orgoglio.
«Tutti iniziano ad avere paura di noi. Andremo a giocarcela a viso aperto, consapevoli che quanto fatto nelle ultime ventuno giornate rappresenta qualcosa di praticamente irripetibile» ha ribadito con forza l'ex campione del mondo.
La chiusura è un monito per il futuro: «L'obiettivo è giungere all'ultima giornata senza alcun tipo di rimpianto. Se saremo promossi direttamente in Serie A sarà fantastico, altrimenti ai playoff sarà durissima per chiunque affrontarci».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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