Il tecnico del Padova, Roberto Breda, ha analizzato con estrema schiettezza la sconfitta maturata sul campo del Frosinone, partendo subito dal chiarimento su una delle esclusioni più discusse della vigilia, quella di Bortolussi.
«Si è trattato esclusivamente di una scelta tecnica, poiché ci eravamo preparati con l'obiettivo di aggredire determinati spazi, cosa che effettivamente è avvenuta soprattutto fino allo zero a zero, quando abbiamo creato due situazioni molto interessanti» ha esordito l'allenatore biancoscudato.
«La nostra idea iniziale prevedeva anche di variare le caratteristiche dei giocatori in campo a gara in corso, tuttavia i due infortuni occorsi nel primo tempo ci hanno obbligato a effettuare sostituzioni per necessità medica e non per ragioni tattiche» ha spiegato con rammarico.
Proprio l'imprevisto legato ai problemi fisici ha pesato come un macigno sull'economia del match secondo Breda: «Questi episodi hanno inciso profondamente, perché in seguito diventa complesso inserire energie fresche nei vari reparti della squadra».
«In linea generale, avremmo dovuto girare le situazioni a nostro favore, invece le abbiamo concesse puntando proprio sulle qualità degli avversari. Ad esempio, l'errore che abbiamo commesso è una circostanza che si poteva certamente evitare» ha proseguito il mister.
Nonostante il punteggio, il tecnico ha voluto sottolineare la tenuta psicologica del gruppo: «Era fondamentale restare dentro la partita e lo abbiamo fatto con ordine. Fino al settantesimo minuto, grazie a Lasagna, abbiamo costruito un'occasione davvero importante».
«Eravamo consapevoli che contro una compagine di questo calibro servissero maggiore convinzione e idee più chiare. I ragazzi hanno messo in campo uno spirito di grande sacrificio e, senza andare a caccia di alibi, dobbiamo lavorare per crescere in fretta» ha aggiunto Breda.
Analizzando l'atteggiamento complessivo dei suoi, l'allenatore ha promosso l'approccio mentale: «L’atteggiamento non è stato affatto sbagliato: il gruppo è rimasto compatto e ha cercato la profondità proprio come avevo richiesto in fase di preparazione».
«È evidente che non si possano produrre tantissime palle gol contro un Frosinone di questo spessore, ma non ci siamo comportati male. Dopo il raddoppio subito la reazione è stata significativa, perché il rischio era il crollo, invece siamo rimasti in equilibrio» ha ribadito.
Breda ha poi mostrato disappunto per la gestione del pallone in occasione della rete che ha sbloccato la gara: «Abbiamo offerto un’opportunità su un piatto d’argento ai nostri avversari, agendo proprio in funzione delle loro doti nel gioco verticale».
«Saremmo dovuti essere molto più rapidi nel gestire la sfera o nel verticalizzare la manovra. In quel frangente specifico siamo stati purtroppo poco lucidi, pagando a caro prezzo la disattenzione contro quella che è probabilmente la squadra più forte del torneo» ha ammesso.
Guardando al futuro prossimo, il tecnico ha tracciato la rotta per il miglioramento: «Dobbiamo crescere sotto il profilo fisico e alzare l'intensità del gioco. La risposta di chi è subentrato è stata buona, ma serve lavorare per essere più propositivi».
«Dobbiamo liberarci definitivamente delle paure legate al passato e acquisire una consapevolezza superiore. Tutto è ancora aperto e abbiamo le carte in regola per fare bene, diventando ogni giorno di più una squadra vera» ha incitato i suoi calciatori.
Infine, un plauso alla crescita vista nella seconda metà della sfida: «Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi, mentre nel primo arrivavamo sempre con un istante di ritardo. Bisogna avere idee limpide e metterle in pratica subito, come fatto nella ripresa».
«Abbiamo giocato con equilibrio contro un avversario che impone ritmi altissimi e un pensiero veloce. Il pericolo concreto era quello di subire molto di più, invece siamo stati bravi a contenere senza correre rischi eccessivi» ha concluso Roberto Breda.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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