Carlo Rivetti, presidente e patron del Modena, ha scelto un palco insolito per fare autocritica: il convegno dal titolo "L'arte dell'errore: come trasformare lo sbaglio in successo". Ed è proprio in questa cornice che il numero uno del club emiliano ha indicato quello che considera, a conti fatti, il più grande rimpianto del suo percorso alla guida della società: l'esonero di Paolo Bianco.

L'allenatore, oggi alla guida del Monza impegnato in una serrata corsa per la promozione diretta in Serie A, aveva guidato il Modena dalla stagione 2023 fino all'aprile del 2024, quando fu sollevato dall'incarico dopo la trentatreesima giornata di campionato. In quel momento, la squadra aveva totalizzato 39 punti in classifica. Al suo posto fu chiamato Pierpaolo Bisoli, che traghettò il club fino al termine del campionato, chiudendo al decimo posto.

A distanza di tempo, Rivetti non nasconde il peso di quella decisione. "Devo dire che Bianco è uno dei miei più grandi rimpianti senza alcun dubbio. Posso dire che forse qui si è rivelato poco empatico e la piazza non lo ha digerito più di tanto. Ma a livello calcistico e professionale è un grande allenatore e lo sta dimostrando", ha dichiarato il presidente, come riporta La Gazzetta di Modena.

Parole che suonano come una riabilitazione pubblica nei confronti di un tecnico che, evidentemente, non aveva trovato il giusto feeling con l'ambiente modenese, pur possedendo — a giudizio dello stesso Rivetti — le qualità per fare bene ad alti livelli. I risultati ottenuti con il Monza sembrano dargli ragione.

Il presidente ha poi volto lo sguardo al presente e alle prospettive legate ad Andrea Sottil, attuale allenatore del club. Sul tema della stabilità tecnica, Rivetti ha tracciato un bilancio critico della gestione delle panchine: "Credo che di allenatori ne abbiamo cambiati troppi, anche perché mi lego a loro. Ma a parte questo credo che se in fase progettuale si continuano a cambiare gli interpreti vuol dire che il progetto vero e proprio non c'è. Speriamo che il periodo dei cambiamenti sia finito".

Un'ammissione che va oltre la singola vicenda Bianco e investe la filosofia complessiva con cui il club ha affrontato gli ultimi anni, riconoscendo implicitamente come la discontinuità sulla panchina abbia rappresentato un ostacolo alla costruzione di un percorso solido e coerente.

Sezione: Serie B / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 09:45
Autore: Mariachiara Amabile
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