Il Messina si prepara allo sprint finale. Alla vigilia del delicato incrocio contro la Nuova Igea Virtus, una sfida cruciale per definire le sorti della stagione a soli 180 minuti dal termine del campionato, mister Vincenzo Feola ha fatto il punto della situazione nella consueta conferenza stampa pre-gara. L'allenatore ha chiesto alla sua squadra un ultimo grande sforzo, elogiando il gruppo, analizzando le insidie di un finale di torneo imprevedibile e commentando il suo ritorno in panchina dopo la squalifica.


Alla domanda su quale atteggiamento servirà domani in campo, se la spensieratezza o l'esperienza dei giocatori più rappresentativi, Feola non ha usato giri di parole: "Serve tutto. Serve tutto perché non c'è bisogno solo di cuore, di voglia, di piede caldo o quello che sia. C'è bisogno di tutto, c'è bisogno della squadra che è sempre stata, la squadra che ha sempre dato tutto. Io ai ragazzi non posso e non potrò mai rimproverare niente per l'impegno, la voglia, la dedizione e tutto, perché veramente sono ragazzi straordinari. Domani è una partita importante, come lo sono state quelle precedenti. Abbiamo giocato contro una grande squadra, una squadra che è stata sempre prima in classifica e che con i 5 punti di penalizzazione si sarebbe giocata il campionato fino all'ultima giornata, insieme a Savoia, Nissa e Reggina. Perciò hanno fatto un lavoro straordinario. È ovvio che le nostre motivazioni oggi sono molto superiori alle loro, però non toglie il lavoro straordinario che ha fatto l'Igea. Sappiamo l'importanza della partita, sappiamo le difficoltà e sappiamo anche il valore dell'Igea".


Sulle scelte di formazione, complici alcune assenze pesanti come quelle degli infortunati e degli squalificati, il tecnico tiene le carte coperte, sottolineando però la disponibilità totale del gruppo: "Non ho deciso ancora, ho diverse alternative. Vediamo fino a domani un pochino come meglio mettere i migliori in campo. Dall'inizio dell'anno non sono mai riuscito a dare una continuità, perché sempre per un infortunio, per squalifica o per la scelta degli under c'è stato sempre qualche cambiamento. Però oggi, a prescindere da questo, io penso che domani tutti quanti vorrebbero giocare questa partita, tutti quanti sono pronti e io sicuramente le scelte le farò in funzione anche a come li ho visti in settimana".

Rispetto a qualche settimana fa, la squadra appare mentalmente più libera: "I ragazzi, è ovvio che, senza che ci giriamo intorno, le vittorie e i risultati positivi portano un altro spirito, un altro modo di allenarsi. Però io questo atteggiamento, questa voglia, l'ho vista sempre da parte dei ragazzi. È ovvio che il fatto che non venivano i risultati era causato da episodi negativi, e oggi qualche episodio negativo non ci sta venendo contro oppure ci sta girando a favore. È ovvio che sotto l'aspetto mentale la squadra è un pochino più sciolta, ma non cambia tanto rispetto a prima perché anche prima avevano questa voglia e questa determinazione".


La trasferta si giocherà purtroppo senza il supporto del pubblico ospite, un fattore che rammarica l'allenatore: "La cosa bella di Lamezia è stata quella che a fine partita i tifosi hanno applaudito i ragazzi, e questa è la cosa che più mi fa piacere, di cui più sono contento, perché hanno capito veramente la voglia, l'attaccamento di questo gruppo a questa maglia. Questa è stata la cosa più bella. Mi dispiace che non ci siano, perché sicuramente avrebbero dato qualcosina in più, qualche incentivo, motivazione e stimolo in più ai ragazzi. Però, nello stesso tempo, noi sappiamo che dobbiamo fare ancora di più, dobbiamo avere ancora qualcosina in più perché in questo momento non possiamo tralasciare niente".

Sulla classifica corta e sull'incertezza che regna a due giornate dalla fine, con griglie playout e piazzamenti ancora tutti da decidere, Feola ha ammesso la particolarità del momento: "Non me l'immaginavo, per un semplice motivo: perché ci sono stati tanti risultati un pochino a sorpresa, che hanno un pochino condizionato tutto l'andamento, sia in alto che in basso. Il fatto che per tante squadre partite che erano già uscite fuori da un discorso sia di salvezza o di promozione, sai, è ovvio che gli stimoli e le motivazioni sono diverse. Però è bello così, ce la giochiamo. Noi sappiamo che ci dobbiamo conquistare la salvezza sudandocela sul campo, e noi ce la suderemo sul campo".


Infine, una battuta ironica sul suo ritorno a bordocampo dopo il periodo di squalifica vissuto in tribuna, con il vice "Peppe" a guidare la squadra: "Io spero... io non volevo andare in panchina! Speravo che l'arbitro mi desse un'altra giornata così andavamo avanti con Peppe, perché ha portato bene questo discorso. È un discorso puramente napoletano, di scaramanzia (ride, ndr). No, non è un discorso napoletano, è un discorso proprio di dire... sai, dall'alto la partita si vede meglio e sei meno teso, dai, perché in panchina sei molto un pochino più agitato. Invece, stando lì in tribuna, la partita si vede meglio e puoi scegliere, decidere e analizzare meglio le cose".

Sezione: Serie D / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 17:45
Autore: Antonio Sala
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