Una sfida di prestigio per salutare il proprio pubblico e chiudere nel migliore dei modi l'annata calcistica tra le mura amiche. Alla vigilia di Milazzo-Reggina, ultima gara casalinga della stagione, in casa rossoblù si respira aria di grande evento. L'avversario è di quelli che non hanno bisogno di presentazioni, ma il tecnico dei mamertini, Gaetano Catalano, chiede ai suoi ragazzi uno scatto d'orgoglio per mettersi alle spalle un momento avaro di soddisfazioni.

Le motivazioni, contro una corazzata del genere, si trovano da sole. In sala stampa, l'allenatore ha subito inquadrato il peso specifico del match: "Credo che le motivazioni debbano essere tante, a prescindere dall'ultima giornata. Andiamo a incontrare una squadra forte, una squadra che non c'entra, secondo me, nulla con questa categoria. Averla qui al Milazzo sicuramente sarà un motivo anche d'orgoglio, quindi i ragazzi domenica cercheranno di dare il massimo, cercare di portare a casa un risultato positivo".

Catalano, con grande onestà, non ha nascosto il disappunto per il calo di tensione fisiologico, ma non giustificabile, accusato dalla squadra dopo aver centrato l'obiettivo principale della stagione: "Veniamo da un periodo non bello. Dopo che abbiamo raggiunto la salvezza, secondo me, abbiamo lasciato qualcosa e questo non doveva succedere. Quindi domani cercheremo in tutti i modi di dare il massimo per cercare di ottenere qualcosa di importante per noi per il fine stagione".

Il calendario del Milazzo prevede un finale di fuoco: dopo l'impegno contro la compagine amaranto, i rossoblù chiuderanno infatti il campionato contro il Messina. Interrogato su cosa abbia chiesto ai suoi per cancellare le ultime uscite a secco di vittorie, il mister ha però preferito mantenere il focus strettamente sul presente: "In questo momento è giusto pensare alla Reggina. Poi dalla prossima settimana penseremo al Messina. Noi siamo consapevoli che abbiamo lasciato qualcosa e tutti quanti dobbiamo cercare di dare qualcosina in più già da domani contro la Reggina".

Infine, una battuta sulla cornice di pubblico attesa per l'occasione. Una piazza storica come quella calabrese porterà sicuramente tanto fascino sugli spalti, e mister Catalano chiama a raccolta il tifo locale: "Mi aspetto una grande cornice di pubblico? Sicuramente sì, anche perché il blasone della Reggina è enorme. Quindi, come ho detto prima, averla qua sicuramente è un motivo d'orgoglio sia per noi SS Milazzo, ma dico per tutta la città di Milazzo".

Il fischio d'inizio si avvicina: il Milazzo cerca il riscatto, pronto a regalare un'ultima gioia casalinga ai propri tifosi contro un avversario di assoluto blasone.

Sezione: Serie D / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 16:30
Autore: Antonio Sala
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