Il legame tra il Padova e il Papu Gomez si sta trasformando rapidamente in una delle vicende più spinose di questa sessione di mercato, modificando l'idillio iniziale in una situazione di forte contrapposizione. La scelta della dirigenza biancoscudata di escludere il fantasista argentino dai piani tattici per la prossima stagione agonistica ha scatenato un vivace confronto tra i sostenitori, amplificato da una presa di posizione dello stesso calciatore.

L'ex giocatore di Atalanta e Siviglia ha infatti affidato alle piattaforme social la propria replica, commentando in modo eloquente un contenuto della testata PadovaSport che anticipava lo scenario del suo addio. Con un messaggio ironico accompagnato da un occhiolino, l'attaccante ha ricordato a tutti di essere legato al club veneto da un ulteriore anno di vincolo contrattuale, surriscaldando l'ambiente.

Questo intervento, che in altri momenti storici sarebbe stato accolto con un sorriso, ha invece generato freddezza. Per comprendere il mutamento del clima bisogna guardare a dodici mesi fa, quando l'approdo all'ombra del Santo di un profilo internazionale e campione del mondo sollevò un'ondata di entusiasmo indescrivibile, ponendolo come l'elemento di spicco dell'intero organico.

Il responso del rettangolo verde è stato però condizionato da una serie di pesanti contrattempi di natura medica. Un grave e prolungato problema all'articolazione della caviglia, unito a continui stop forzati, ha impedito al sudamericano di offrire un apporto costante alla squadra, limitando le sue apparizioni a pochi scampoli di gara e convincendo i vertici societari a cambiare radicalmente strategia.

Il nuovo corso tecnico guidato da Antonio Calabro si fonda su presupposti diametralmente opposti rispetto al recente passato. Le linee guida della dirigenza prevedono un drastico ringiovanimento dell'età media della rosa, la ricerca di calciatori dalle spiccate doti atletiche e di intensità, e la creazione di un blocco di atleti futuribile, senza che questo comporti una riduzione degli obiettivi di vertice.

In una simile pianificazione tattica e societaria, le credenziali e la bacheca del Papu non vengono più ritenute sufficienti per garantirgli una maglia. Il club lo ha formalmente esortato a guardarsi intorno e a valutare le proposte di altri sodalizi, ribadendo che non sarà inserito nelle rotazioni della prima squadra, a costo di arrivare a uno scontro frontale.

L'entourage del Padova non intende fare concessioni a nessuno, seguendo una condotta societaria rigida che in passato ha già toccato altri elementi importanti della rosa, come nei casi che hanno coinvolto Nicola Valente e Simone Russini. La prassi adottata in via d'Aviano è sempre stata lineare: chi non rientra nei piani della guida tecnica viene escluso dal gruppo principale qualora rifiuti il trasferimento.

Sezione: Serie B / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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