La programmazione tecnica del Catania si trova davanti a un nuovo, inatteso ostacolo che costringe i vertici societari a rivedere i propri piani. Quello che fino a poche ore fa appariva come un matrimonio ormai certo con Pietro De Giorgio si è improvvisamente interrotto, riaprendo ufficialmente la caccia alla nuova guida per la prossima stagione sportiva.

A cambiare radicalmente le carte in tavola è stato il prepotente inserimento dell'Empoli, società che ha individuato nel timoniere del Potenza il profilo giusto per avviare il dopo Fabio Caserta. Davanti alla concreta opportunità di misurarsi con il palcoscenico della Serie B, il tecnico di origini calabresi ha preferito declinare la proposta della compagine siciliana per accettare la sfida in terra toscana.

Le ricostruzioni giornalistiche offerte dalle colonne de La Sicilia descrivono un venerdì pomeriggio particolarmente intenso, caratterizzato da un lunghissimo summit tra l'allenatore e lo stato maggiore rossazzurro, rappresentato dal direttore sportivo Fortunato Varrà e dall'amministratore delegato Vincenzo Grella. I dettagli dell'intesa erano stati ormai definiti in ogni aspetto.

Il quadro complessivo sembrava talmente solido che in serata era giunto persino il via libera del patron del Potenza, Donato Macchia, pronto a rescindere il vincolo contrattuale che legava il mister alla società lucana fino al 2027. La chiamata proveniente dalla serie superiore ha però comprensibilmente rotto gli indugi del tecnico, lasciando un sapore amaro in casa etnea.

La dirigenza del club rossazzurro considerava De Giorgio la figura ideale a cui affidare la rinascita sul campo della squadra, colpito dall'identità tattica espressa nell'ultima annata e dalla sua attitudine nella gestione delle risorse umane. Nonostante la forte delusione per il dietrofront, la risposta degli uffici di via Magenta non si è fatta attendere.

I massimi dirigenti operativi si sono immediatamente rituffati sul mercato per vagliare profili alternativi che possano sposare le alte ambizioni della piazza. Il tempo stringe e la necessità di imbastire la campagna acquisti impone una risoluzione rapidissima del rebus legato alla panchina.

In cima alle preferenze attuali della dirigenza sono balzati i profili di Emilio Longo e Giorgio Gorgone. Il primo viene da annate importanti alla guida di Picerno e Crotone ed è stimato per i suoi concetti di calcio propositivi, mentre l'ex allenatore del Pescara viene considerato un profilo di grande concretezza, ideale per dare equilibrio e solidità al gruppo.

L'obiettivo dichiarato dagli uomini di mercato etnei è quello di sciogliere le riserve definitive entro i primissimi giorni della settimana entrante. Solo in questo modo il nuovo mister potrà iniziare a collaborare attivamente con il direttore sportivo nella selezione dei calciatori che andranno a comporre l'organico.

Dopo i tentativi andati a vuoto per Caserta e per lo stesso De Giorgio, per il Catania è arrivato il momento di pigiare sull'acceleratore. La piazza chiede a gran voce segnali tangibili e la scelta del condottiero sarà lo snodo cruciale per ridare fiducia a un ambiente che vuole recitare un ruolo di primissimo piano nel prossimo torneo di Serie C.

Sezione: Serie C / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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