Conclusa ufficialmente la pratica legata all'iscrizione al prossimo campionato, per il Vado comincia la fase cruciale della costruzione del gruppo squadra che dovrà affrontare la nuova avventura in Serie C. Nei prossimi giorni si attende il comunicato ufficiale relativo alla guida tecnica affidata a mister Pastorino, intanto le manovre di mercato prenderanno il via in modo concreto a brevissimo.

A fare il punto della situazione, attraverso i microfoni dei colleghi di svsport.it, è il direttore sportivo Paolo Mancuso, che preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra senza concedersi voli pindarici, soprattutto alla luce di una collocazione nel girone B che richiederà una vera e propria impresa per mantenere la categoria.

Il punto di partenza della nuova stagione è rappresentato dalla conferma biennale del dirigente, un segnale evidente del forte legame con il club. «Sì, assolutamente. Con il presidente Tarabotto c'è sempre stata grande chiarezza. Ho ricevuto diverse offerte, ma per rispetto non mi sono mai seduto a parlare con nessun altro, nemmeno nei momenti più difficili, quando si pensava che il Vado non riuscisse a iscriversi» specifica il direttore sportivo nel corso dell'intervista rilasciata a svsport.it.

«Sono sempre rimasto legato al mio presidente, non ho mai intrapreso strade strane anche se avrei potuto. Lui questo me lo ha riconosciuto e mi ha premiato con il rinnovo biennale» prosegue Mancuso, sottolineando come la fiducia reciproca sia stata alla base della firma sul nuovo accordo contrattuale.

Le attenzioni della società ligure, d'altronde, sono state assorbite completamente dagli adempimenti burocratici e finanziari fino a questo momento, lasciando in secondo piano le trattative per i calciatori. «La verità è che finora ci siamo impegnati tutti al massimo sulla questione iscrizione. Sul fronte mercato siamo ancora fermi, non ci siamo mossi minimamente» rivela senza giri di parole l'operatore di mercato.

«Inizieremo a muoverci ufficialmente da domani, lunedì. Non nascondo di aver parlato con alcune società di Serie A per sondare qualche giovane da valorizzare, ma si è trattato solo di chiacchiere esplorative» aggiunge il direttore, tracciando la linea cronologica dei prossimi passi che la dirigenza intende compiere sul fronte degli innesti.

Nel frattempo, l'ambiente circostante ha registrato i primi addii da parte dei protagonisti della scorsa stagione agonistica, che hanno utilizzato le piattaforme digitali per congedarsi. «Diciamo che più di un giocatore si è smarcato in fretta via social. Ma è giusto così. Molti di loro hanno offerte importanti, forse persino superiori a quello che potevamo offrire noi» commenta con grande realismo il ds ligure.

«Noi oggi non siamo il Vado dell'anno scorso, quando a maggio la squadra era già fatta. Quest'anno la rosa sarà definita probabilmente negli ultimi giorni di mercato. Dobbiamo fare i conti con i costi della Serie C e il nostro budget è molto basico. Ma siamo felici di averlo, perché l'obiettivo principale era prima di tutto esserci» spiega Mancuso parlando della sostenibilità economica.

La fisionomia del gruppo che affronterà il prossimo campionato professionistico sarà dunque delineata seguendo logiche ben precise e improntate sulla linea verde. «Lavoreremo tanto sui minimi federali e sui giovani valorizzati. Quest'anno il Vado sarà la Cenerentola del girone» dichiara apertamente il dirigente ai microfoni di svsport.it.

«Se, come sembra al 99%, saremo nel gruppo B, dobbiamo sapere che sulla carta siamo l'ultima squadra, la prima candidata alla retrocessione. Ma proprio per questo sarà una sfida stimolante: il nostro obiettivo sarà dimostrare che l'impossibile può diventare possibile» rilancia con determinazione il direttore del club.

Anche la pianificazione del lavoro sul campo ha risentito inevitabilmente dell'incertezza vissuta nelle settimane precedenti. «C'è la possibilità concreta di farlo direttamente a Vado. Non è una scelta economica, perché il presidente ci aveva concesso tranquillamente due settimane fuori regione» chiarisce Mancuso in merito allo svolgimento del prossimo ritiro estivo.

«Il problema è stato di natura temporale: avendo avuto l'iscrizione in bilico, non siamo riusciti a prenotare in tempo. Ora che abbiamo contattato due o tre strutture, ci sono state proposte cifre fuori dalla logica» conclude il direttore sportivo, motivando la decisione di rimanere nelle proprie strutture.

«Per questo, per una questione di coerenza e di rispetto nei confronti della società, se le condizioni rimarranno queste, preferiamo rimanere a Vado» ribadisce infine il dirigente, chiudendo il cerchio sul piano logistico in vista del raduno precampionato.

Sezione: Serie C / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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