In vista del match di Coppa Italia Frecciarossa contro l'Arezzo, il tecnico Eugenio Corini ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, analizzando lo stato di forma della propria squadra e le insidie di questa prima gara ufficiale.

La motivazione all'interno dello spogliatoio resta altissima per questo debutto stagionale: «C’è voglia ed entusiasmo, la Coppa Italia Frecciarossa è importante e vogliamo giocarci le nostre carte per arrivare alla sfida successiva con il Cagliari».

Dal punto di vista della tenuta atletica, l'allenatore ha ben chiare le risposte che vuole ottenere dal campo: «Mi aspetto per circa settanta minuti una squadra che stia bene in campo, siamo pronti dal punto di vista atletico».

Il fattore climatico rappresenterà una variabile determinante durante lo svolgimento del match: «L’incognita del caldo è difficoltosa, gestire le energie sarà fondamentale».

La scelta sul programma dei test estivi è stata ponderata in base agli impegni della passata annata: «La scelta delle due amichevoli è per il fatto di avere finito tardi la precedente stagione».

Il calendario mette subito di fronte un banco di prova di primissimo livello: «Abbiamo la fortuna adesso di avere una gara ufficiale contro un’avversaria di valore».

Non mancano però i problemi di formazione a causa delle tante defezioni nel gruppo: «Non ci saranno i portieri Gori e Kolgecaj; il difensore Casasola; i centrocampisti Balestrero, Guglielmotti, Mercati; il trequartista Di Molfetta».

Nonostante le assenze, la fiducia nella qualità complessiva dell'organico e nell'operato del club resta totale: «Siamo una squadra forte, dal mercato sono arrivati giocatori importanti».

La struttura della rosa offre garanzie, pur rimanendo aperta ad ulteriori innesti: «Abbiamo un’ottima base di partenza, sono sicuro che la società potrà fare altro per migliorarci».

Il giudizio sugli avversari toscani riconosce il valore della compagine guidata da Bucchi: «Arezzo? Squadra con un allenatore vincente come Bucchi, sono riusciti ad arrivare in B ed hanno grandi motivazioni».

La partita fornirà indicazioni cruciali per valutare il lavoro svolto finora: «Sarà un test significativo per capire il nostro livello in questo momento».

Le sensazioni raccolte durante il periodo di preparazione estiva lasciano ben sperare la guida tecnica: «Nel ritiro ho capito che siamo ripartiti da dove avevamo lasciato».

Le gerarchie interne non sono scritte e tutti dovranno conquistarsi il posto sul campo: «Non ci sono titolari inamovibili, tutti dovranno farsi trovare pronti».

In conclusione, l'allenatore ha voluto dedicare un ricordo sincero e un messaggio di cordoglio alla figura di Franco Baresi: «Franco Baresi? Un grande campione, un leader silenzioso. Una fortuna averlo come compagno in Nazionale, condoglianze alla sua famiglia».

Sezione: Serie C / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 22:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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