La netta vittoria ottenuta dal Novara contro l'Alcione Milano ha mostrato una squadra in costante crescita, capace di gestire i ritmi di gioco con una maturità che soddisfa solo in parte il tecnico Andrea Dossena. Al termine del match, l'allenatore ha analizzato la prestazione dei suoi uomini, sottolineando come la capacità di sbloccare subito il risultato abbia facilitato la gestione della contesa, a differenza di quanto accaduto in passato contro avversari come Giana Erminio o Albinoleffe.
Nonostante il punteggio e il dominio territoriale, Dossena ha voluto lanciare un monito preciso ai propri calciatori per evitare cali di concentrazione nei momenti chiave della stagione. «Mi sono un po’ arrabbiato perché ho visto un po’ di presunzione e superficialità in certe situazioni» ha dichiarato il mister, ribadendo che la squadra non deve mai smettere di giocare per il compagno meglio posizionato o indulgere in giocate eccessivamente leziose.
L'allenatore ha tenuto a precisare che i miglioramenti visti sul campo sono il frutto esclusivo di un duro lavoro tattico e fisico svolto quotidianamente a Novarello. Per Dossena, non esiste alcuna scorciatoia per il successo e i ragazzi devono restare umili e concentrati: «Non è che Madre Natura in qualche notte ha buttato una polverina magica sui nostri giocatori» ha sottolineato, ricordando che la strada verso gli obiettivi finali è ancora lunga.
Tra le note più liete della giornata c'è sicuramente la doppietta di Lanini, schierato titolare dopo una settimana di allenamenti convincenti. Il tecnico ha difeso l'attaccante dalle critiche ricevute per alcuni errori commessi nelle gare precedenti, spiegando che la scelta di farlo giocare è stata dettata esclusivamente dalle risposte e dall'atteggiamento visti durante le sedute preparatorie, dove il giocatore ha dimostrato di essere in un ottimo stato di forma.
Un altro protagonista inaspettato è stato Larti, che ha bagnato il suo esordio con una prestazione di altissimo livello, resistendo in campo per gran parte della sfida nonostante i dubbi iniziali sulla sua tenuta atletica. Dossena ha spiegato che la decisione di lanciarlo dal primo minuto era maturata già da giorni, avendo osservato con attenzione la crescita costante del ragazzo negli ultimi due mesi di allenamenti collettivi.
Dal punto di vista psicologico, il Novara sembra aver acquisito una sicurezza nei propri mezzi che si riflette sulla gestione dei singoli episodi. Anche dopo il raddoppio su calcio di rigore all'inizio della ripresa, la squadra non ha mai dato l'impressione di poter subire la rimonta dell'Alcione, controllando il campo con una lucidità e una freddezza che testimoniano l'ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico.
«Sanno cosa vogliono e sanno cosa fare» ha ribadito con orgoglio il mister, elogiando un gruppo che lo segue con estrema dedizione. Tuttavia, il compito della squadra deve rimanere semplice e lineare, evitando inutili complicazioni: l'obiettivo è quello di eseguire alla perfezione i compiti assegnati, senza aggiungere o togliere nulla a quanto preparato minuziosamente durante la settimana.
Il calendario non concede però soste e lo sguardo del tecnico è già rivolto alla prossima, difficile trasferta sul campo del Renate. Senza giorni di riposo a disposizione, il Novara tornerà subito in campo per preparare una sfida su un terreno che Dossena conosce molto bene, con l'intento di dare continuità a questo momento positivo e di trasformare i complimenti ricevuti oggi in punti pesanti per il futuro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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