Quella che doveva essere una grande serata di sport e una vera e propria "finale anticipata", si è trasformata in una pagina nerissima per il calcio dilettantistico marchigiano. Mercoledì 18 marzo, sul sintetico dell'impianto di via Martini a Marotta, la semifinale di Coppa Marche di Prima Categoria tra Marotta Mondolfo e Real Cameranese ha visto i padroni di casa staccare il pass per la finalissima vincendo per 1-0. Un epilogo sportivo che è stato purtroppo oscurato da una gigantesca rissa divampata a fine gara.
La posta in palio per la terza e decisiva giornata del triangolare di semifinale era altissima. Alla Real Cameranese, guidata da mister Gianluca Mezzanotte e a caccia della sua terza finale di Coppa consecutiva, bastava un pareggio per passare il turno. Il Marotta Mondolfo di mister Pompei, invece, aveva a disposizione solo la vittoria per superare i rossoneri in classifica.
Per larghi tratti il match è scivolato sui binari di un sostanziale e teso equilibrio. La prima svolta è arrivata al 70', quando la formazione di Camerano è rimasta in dieci uomini a causa dell'espulsione di Principi per doppia ammonizione. Forte dell'uomo in più, il Marotta ha alzato il baricentro e, a soli cinque minuti dallo scadere (85'), ha trovato il varco giusto: un'ottima iniziativa di Rragami ha servito un assist al bacio per Aleks Beta, che non ha perdonato siglando l'1-0. La tensione in campo è salita alle stelle e poco dopo è scattata una seconda espulsione tra le fila degli ospiti, con Testoni mandato anzitempo negli spogliatoi, lasciando la Real Cameranese in nove uomini.
Al triplice fischio della direttrice di gara, l'arbitro Justine Pelliccetti della sezione di Fermo, la situazione è drammaticamente degenerata. La frustrazione per l'eliminazione da una parte e l'esultanza sfrenata dall'altra hanno fatto da innesco a un parapiglia generale. In pochi istanti, il terreno di gioco e le tribune sono diventati teatro di una vera e propria "guerriglia" sportiva.
I video dell'accaduto, che stanno facendo il giro del web e dei social in queste ore, mostrano immagini inequivocabili: spintoni, pugni e caccia all'uomo che hanno coinvolto sia i giocatori delle due squadre che i tifosi. Il clima di terrore sugli spalti è stato aggravato persino dal lancio di un fumogeno in campo.
Per cercare di sedare i violenti scontri non è bastato l'intervento dell'arbitro e dello staff tecnico. È stato reso necessario l'arrivo a sirene spiegate delle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Locale, allertati direttamente dalla dirigenza locale della Maroso per evitare conseguenze ben più gravi per l'incolumità dei presenti.
Dal punto di vista puramente calcistico, il Marotta Mondolfo festeggia l'approdo in finale dove affronterà la Pinturetta Falcor (qualificatasi a sua volta nell'altro triangolare grazie alla miglior differenza reti nei confronti dell'Elite Tolentino e del Centobuchi)[1][4]. La Real Cameranese vede invece sfumare l'obiettivo e ora tornerà a concentrarsi esclusivamente sul campionato, chiamata a difendere il quinto posto in zona playoff dagli assalti di Filottranese e Borgo Minonna.
L'attenzione adesso si sposta però fuori dal campo. Oltre ai referti dell'arbitro e all'intervento delle forze dell'ordine, i filmati dell'accaduto verranno acquisiti e valutati minuziosamente. Si preannuncia l'arrivo di un bollettino di guerra da parte del Giudice Sportivo, con il serio rischio di maxisqualifiche, sanzioni pesanti e provvedimenti per le società[2]. Una brutta parentesi che di sportivo, in fondo, non ha lasciato assolutamente nulla.
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