Un Lecco già visto, purtroppo, in questa forma lontano dal “Rigamonti-Ceppi”. Passino le varie assenze patite dalla squadra bluceleste, ma il Mantova si è fatto preferire dal primo all’ultimo minuto per atteggiamento e voglia di fare bottino pieno. Basta guardare come sono arrivati i gol di Bocalon prima – buco della difesa dopo una manciata di minuti – e Guccione poi – rigore trasformato dopo un contropiede follemente concesso su calcio d’angolo a favore: non sono e non saranno mai i discorsi legati a chi non c’è a incidere sui difetti di marcatura al quinto giro di lancette. Non è che i blucelesti abbiano ballato, anzi in alcuni frangenti del primo tempo sono riusciti a pressare i virgiliani nella loro area e nel finale di gara avrebbe meritato un calcio di rigore abbastanza solare, ma non hanno mai dato l’impressione di avere quello che serviva per rimettere in piedi una partita iniziata con la luna nera, più che storta. Poi dal mercato potrà arrivare Bunino, potrà arrivare De Marchi o chi per loro, ma il correttivo da mettere rimane quello sui primi minuti di gara che in trasferta troppo spesso hanno indirizzato in modo definitivo la gara.
Post Mantova-Lecco, l’intervista di mister Luciano Foschi
Mister, a fine partita in mezzo al cerchio hai dato l’impressione di essere molto arrabbiato:
«Si, questa partita rispecchia questo campionato: abbiamo preso gol dopo 4′ e sapevamo benissimo di avere davanti la squadra migliore nel primo quarto d’ora; dopodiché abbiamo avuto delle buone occasioni per pareggiare, ma mi fa arrabbiare subire rigore contro su calcio d’angolo nostro. Ai ragazzi non posso dire niente, questa squadra aveva 4 giocatori a casa, 7 considerando quelli a mezzo servizio: diventa complicato per tutti. Voglio rispondere al procuratore di Tordini, anzi ex: a novembre non era pronto, non giocava da un anno, per 45′ ci ha dato quello che poteva, ma in questo momento se entra può darci molto di più. Era l’occasione giusta per far giocare chi è stato meno in campo: grande merito al Mantova, ha sfruttato meglio gli episodi; noi ci lecchiamo le ferite».
Ok le assenze, ma quei due errori…
«Il calcio è questo, io non sono mai contento e non lo ero nemmeno dopo il 3-0 con il Vicenza: se fai errori contro avversari meno abili magari non vieni punito, ma sappiamo chi è Bocalon dentro l’area. Credo che i due gol li abbiamo presi su cose che sapevamo e sono state delle mancanze nostre: non voglio togliere meriti al Mantova, ma sta di fatto che qualcosa dobbiamo rivederlo».
Aspetti un attaccante?
«La società può fare quello che vuole, prendo quello che arrivo e sa di cos’abbiamo bisogno. Lavoro con il materiale che ho in mano: i giocatori sono questi e cerco di farli rendere al massimo, in alcuni casi ci siamo riusciti e in altri meno. Globalmente sono molto contento».
Sull’infortunio di Ardizzone:
«Domani o dopo farà le valutazioni, ha sentito un problema muscolare e si è bloccato completamente: per un po’ lo perderemo».
Post Mantova-Lecco, l’intervista di Vedran Celjak
Vedran, saltato subito il piano gara:
«Abbiamo sbagliato nei primi 4-5′ e ci hanno messo in difficoltà. C’è rammarico per questo e per il secondo gol, non si può prendere un rigore contro dal proprio calcio d’angolo».
Che gara avete preparato?
«La solita, sapevamo di poter avere degli sbocchi sugli esterni muovendo bene la palla. Qualche volta siamo riusciti a farlo nel primo tempo, ma purtroppo non abbiamo fatto gol».
Sul ruolo in campo?
«Se la squadra ha bisogno, io mi adatto e di dare il massimo. Nasco terzino, questa è una novità ma sono a disposizione».
In trasferta qualche passo falso di troppo:
«Dobbiamo avere più coraggio, soprattutto quando giochiamo fuori casa. Dobbiamo essere consapevoli di doverci mettere qualcosa in più».
Sulla convivenza con Battistini e Pecorini:
«Mi trovo bene con tutti, più saremo e meglio sarà: è importante avere tutti a disposizione».
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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