Il Montespaccato volta pagina. La società biancoazzurra ha comunicato ufficialmente la conclusione del rapporto professionale con Andrea Bussone, allenatore che negli ultimi anni ha rappresentato un punto di riferimento per il club, accompagnando la squadra in un percorso contraddistinto da risultati significativi e da una crescita costante sul territorio.

La decisione, sofferta ma ritenuta necessaria dalla dirigenza, arriva in un momento delicato della stagione, con la classifica che non rispecchia le ambizioni iniziali e che ha imposto una riflessione profonda sul futuro immediato della squadra. Nonostante la stima e la riconoscenza manifestate nei confronti del tecnico uscente, sostenuto con convinzione dalla società nel corso degli anni, il Montespaccato ha valutato indispensabile un cambio di direzione per provare a invertire la rotta e tutelare gli obiettivi stagionali prefissati.

La scelta del successore è ricaduta su una figura che conosce profondamente l'ambiente e i valori che il club rappresenta: Fabrizio Romondini, ex capitano della squadra e attualmente supervisore tecnico del settore giovanile. Romondini è protagonista di primo piano nel programma "Talento & Tenacia", iniziativa lanciata dopo il sequestro della società avvenuto nel 2018, episodio che ha segnato una svolta radicale nella storia del Montespaccato, trasformandolo da semplice club calcistico in strumento di riscatto sociale e culturale per l'intero quartiere.

Il ritorno in panchina dell'ex capitano assume quindi un significato che va ben oltre l'aspetto puramente tecnico. Si tratta di una scelta in piena continuità con la missione che la società porta avanti da anni: quella di fare del calcio un veicolo di inclusione, legalità e crescita collettiva. Romondini rappresenta l'anima di questo progetto, incarnandone i valori fondanti e la determinazione a costruire qualcosa di duraturo per le nuove generazioni.

Andrea Bussone, dal canto suo, continuerà a restare a disposizione del gruppo sportivo, confermando un legame che non si interrompe ma che si trasforma. Il mister lascia la guida tecnica con il rispetto e l'apprezzamento di una società che riconosce il suo contributo nella costruzione di un'identità competitiva e nella formazione umana dei giovani calciatori.

La campagna popolare di raccolta fondi lanciata lo scorso luglio aveva già rappresentato un segnale chiaro dell'attaccamento della comunità al progetto Montespaccato. Quel sostegno economico, frutto della mobilitazione di cittadini, tifosi e sostenitori, era stato concepito proprio per dare alla squadra gli strumenti necessari per competere in Serie D con ambizioni concrete. Ora, di fronte a una situazione di classifica complicata, la società sente la responsabilità di dare un nuovo impulso, cercando di onorare la fiducia ricevuta e di mantenere fede agli impegni presi.

Il Montespaccato ha voluto ribadire, nella nota ufficiale, che la partecipazione al campionato di Serie D non è un mero fatto sportivo, ma rappresenta un percorso di inclusione e legalità per il quartiere. Una dimensione che supera i confini del rettangolo di gioco e che si intreccia con la vita quotidiana di un territorio che ha fatto della rinascita attraverso lo sport la propria bandiera. Il calcio diventa così strumento educativo, presidio di legalità, occasione di riscatto per i giovani che crescono in un contesto spesso difficile.

La società ha lanciato un appello diretto a tutti: cittadini, tesserati e tifosi sono chiamati a stringersi intorno alla squadra in questo momento cruciale della stagione. Un invito a non far mancare il sostegno a un progetto che vuole continuare a essere motivo d'orgoglio per tutta la comunità, un esempio concreto di come lo sport possa generare valore sociale, educativo e culturale.

Con Fabrizio Romondini in panchina, il Montespaccato riparte dunque dalle proprie radici, dalla conoscenza profonda del tessuto sociale in cui opera, dalla consapevolezza che ogni partita rappresenta un tassello di un mosaico più ampio. L'obiettivo immediato è quello di raddrizzare la classifica e salvaguardare la categoria, ma lo sguardo resta rivolto al lungo periodo, alla costruzione di un modello sostenibile che possa continuare a ispirare le generazioni future.

Il cambio in panchina segna quindi l'inizio di una nuova fase, caratterizzata dalla volontà di ripartire con energia rinnovata, forte dell'esperienza accumulata e della credibilità conquistata sul campo e nella società. Il Montespaccato si prepara ad affrontare le prossime sfide con la determinazione di chi sa che ogni risultato sportivo è, prima di tutto, una vittoria collettiva per un intero quartiere.

Sezione: Serie D / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 21:15
Autore: Michele Caffarelli
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