L’attesa per l’esordio ufficiale del Livorno nel nuovo campionato di Serie C sta per terminare e il palcoscenico dell’Armando Picchi si prepara ad ospitare la sfida contro la Torres. Alla vigilia del debutto stagionale, l’allenatore degli amaranto Cristiano Lucarelli ha presentato i temi del match e lo stato di forma del gruppo in conferenza stampa, tracciando un bilancio del lavoro svolto finora.

«Ho riscontrato un’ampia ed estrema disponibilità da parte dell'intero gruppo. Si tratta di ragazzi estremamente ricettivi, che ascoltano con attenzione e cercano di riprodurre sul terreno di gioco i concetti su cui lavoriamo quotidianamente. Ci sono indubbiamente diversi aspetti che richiedono di essere registrati con maggiore precisione e siamo assolutamente consapevoli di aver bisogno di ulteriore lavoro, tuttavia rimango molto fiducioso. Già a partire dal confronto di domani saremo chiamati a fornire risposte concrete proprio su questi dettagli»

Il primo ostacolo del percorso amaranto presenta insidie tattiche rilevanti, legate in particolar modo alla continuità della guida tecnica e dell'ossatura della formazione sarda.

«La Torres vanta un vantaggio strutturale non da poco, dato che lavorano ormai da cinque anni facendo riferimento al medesimo allenatore. Pur avendo incontrato qualche sofferenza nella passata stagione, sono riusciti alla fine a centrare la salvezza e in questa sessione estiva hanno svolto l'intera preparazione con l'organico praticamente al completo. Possono fare affidamento su meccanismi ben definiti e collaudati da tempo, oltre che su interpreti di assoluto valore. Proprio in queste ultime ore si sono rinforzati inserendo Corsinelli, un profilo che stimo molto e al quale avevamo fatto un pensiero anche noi. Non si preannuncia affatto una partita semplice, ma proprio per la consistenza dell'avversario potrebbero arrivare indicazioni molto importanti sul nostro valore»

Sul fronte della disponibilità dei singoli, la situazione appare abbastanza delineata, con un solo elemento costretto ai box mentre il resto dell'organico è a disposizione.

«L'unica vera defezione riguarda l’infortunato Gabbiani. Per quanto concerne l'impegno di Rosignano, abbiamo scelto di risparmiare preventivamente coloro che accusavano qualche leggero fastidio fisico, come nel caso di Bacciardi e Peralta, ma si è trattato di una pura decisione cautelativa dettata anche dalle condizioni del manto erboso che non erano certamente delle migliori»

Spazio poi alle valutazioni sulle trattative e alle manovre della società per ultimare l'allestimento della rosa prima del termine della sessione estiva.

«Mio fratello Alessandro conosce alla perfezione quelle che sono le nostre esigenze sul campo e ha chiarissimo come completare lo schieramento. Finora è stato fatto un lavoro eccellente, anche perché abbiamo la fortuna di avere ancora da parte un discreto budget da poter investire per inserire gli ultimi tre rinforzi di cui necessitiamo»

Non è mancata una battuta sulla situazione di incertezza legata alla Coppa Italia e al contenzioso legale pendente, oltre che una riflessione analitica sulla qualità media del girone B.

«Siamo naturalmente rammaricati per i nostri sostenitori e per la mole di lavoro portata avanti, ma non si tratta di un'equazione la cui soluzione dipende da noi o su cui la squadra possa avere dirette responsabilità. Di conseguenza, qualunque sia l'esito finale, dobbiamo fare scivolare via questo incidente di percorso e continuare a concentrarci unicamente sulle prestazioni da offrire sul campo. Questo raggruppamento si preannuncia forse come il più complesso tra tutti e tre: figurano almeno otto o nove piazze di livello assoluto, realtà con un seguito numeroso che hanno messo in campo investimenti imponenti, affiancate da club meno blasonati che però hanno condotto una campagna acquisti davvero rilevante, come il Guidonia Montecelio gestito da una proprietà fortissima. Ciò che trovo meno equo nella composizione delle varie realtà è il divario economico, con formazioni in grado di spendere dieci milioni a fronte di altre fermate a uno virgola sette: in una gara d'atletica è un po' come se qualcuno scattasse dai cinquanta metri, altri dai cento ed altri ancora persino dai centodieci»

Sezione: Serie C / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 10:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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