Una serata di grande calcio allo stadio Domenico Francioni consegna al Potenza il primo trofeo di Coppa Italia Serie C Regionale 2025-2026 della sua storia centenaria. Mercoledì 1° aprile, davanti a ottomila spettatori, la compagine lucana ha difeso il vantaggio maturato all'andata, resistendo alla rimonta parziale del Latina che si è imposto 1-0 nella gara di ritorno ma non è riuscito a ribaltare il 3-1 conquistato dai rossoblù al Viviani.
Il match, con fischio d'inizio alle 20.30, rappresentava l'ultimo atto della 53esima edizione del torneo regionale. Per il Potenza si tratta di un traguardo storico: in 107 anni di attività sportiva, mai la società aveva conquistato questo trofeo. La vittoria garantisce inoltre l'accesso diretto al primo turno della fase nazionale dei playoff, in programma dal 3 maggio al 7 giugno.
Entrambe le formazioni sono scese in campo con defezioni importanti. La squadra laziale, guidata dall'allenatore Volpe, ha dovuto rinunciare a Cioffi e De Ciancio, quest'ultimo fermato dalla squalifica per somma di ammonizioni. Sul fronte opposto, il tecnico De Giorgio non ha potuto sedere in panchina per lo stesso motivo, lasciando le redini al vice Alfano. Assente anche Adjapong, pure lui squalificato.
Il primo tempo si è sviluppato su ritmi intensi ma senza grandi occasioni da rete. Il Latina ha cercato di sfruttare la spinta del proprio pubblico, affidandosi soprattutto alle accelerazioni sulle fasce e ai cross verso Parigi, mentre il Potenza ha risposto con un atteggiamento prudente, cercando di controllare la pressione avversaria. Al 15' un duro scontro tra Rocchetti e Riccardi ha costretto l'arbitro Diop a fermare momentaneamente il gioco, ma entrambi i calciatori hanno potuto proseguire. Prima dell'intervallo, al 45', Ercolani ha servito un traversone teso in area che non ha trovato la deviazione vincente dei compagni. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa ha visto un Latina decisamente più aggressivo. Al 56' mister Volpe ha operato un doppio cambio, inserendo Dutu e Sylla al posto di Carillo e D'Angelo per aumentare il peso offensivo. Al 58' è arrivata la prima vera grande occasione: cross di Riccardi dalla sinistra per Tomaselli, completamente libero davanti alla porta, ma Rocchetti è intervenuto in extremis deviando in corner da distanza ravvicinata.
Il gol è arrivato al 60'. Ennesima respinta della retroguardia lucana, ma questa volta Parigi ha avuto il tempo di controllare il pallone al limite dell'area: destro angolato, Cucchietti sorpreso, palla nell'angolino. L'1-0 ha trasformato il Francioni in una bolgia e riaperto completamente i giochi: ai nerazzurri serviva ancora un gol per portare la sfida ai tempi supplementari.
La reazione del Potenza non si è fatta attendere. Al 59' Alfano ha risposto con un doppio cambio, richiamando in panchina Felippe e Schimmenti per inserire Ghisolfi e Petrungaro. La partita si è fatta nervosa: al 66' Riggio è stato ammonito per un'entrata ruvida su Tomaselli, mentre al 77' è toccato a Castorani finire sul taccuino dell'arbitro.
Negli ultimi venti minuti il Latina ha assediato l'area avversaria con una serie impressionante di calci d'angolo – ben dieci nel corso della gara – e continue offensive dalle fasce. All'81' Fasan ha sfiorato il pareggio con un sinistro angolato che ha attraversato l'area piccola senza trovare la porta per questione di centimetri.
Il momento più drammatico è arrivato all'83': tiro da fuori area di Ercolano che ha colpito in pieno la traversa. Un episodio che avrebbe potuto cambiare l'esito della serata, portando il risultato sul 2-0 e, di conseguenza, la parità nel punteggio complessivo. Al 84' nuove proteste dei padroni di casa per un presunto tocco di mano in area di Rocchetti: il VAR ha esaminato l'episodio, ma l'arbitro Diop ha lasciato proseguire.
Nel finale convulso, con sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il Latina ha continuato a spingere alla disperata ricerca del gol salvezza. All'89' ultimi cambi per entrambe le squadre: dentro Quieto e Di Giovannantonio per i nerazzurri, Erradi per i lucani. Ma il copione non è cambiato: traversoni in area, respinte della difesa ospite, corner che si sono susseguiti uno dopo l'altro senza esito.
Al 90'+7' il triplice fischio di Diop ha sancito la conquista del trofeo da parte del Potenza, capace di gestire con maturità il vantaggio dell'andata nonostante la sconfitta odierna. Una vittoria costruita al Viviani grazie alle reti di Murano, Schimmenti e Felippe, che ha resistito anche al gol di Sylla e alla traversa di Cioffi colpita nella gara d'andata, episodi che già allora avevano dimostrato come la qualificazione non fosse ancora chiusa.
Per i rossoblù lucani è una notte da incorniciare: la prima Coppa Italia Serie C della storia del club rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto dalla società e dallo staff tecnico, oltre che un trampolino di lancio verso gli obiettivi futuri della stagione.
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