Alla vigilia del delicato confronto con la Trevigliese, l’allenatore del Piacenza ha voluto fare il punto della situazione analizzando con estrema lucidità il periodo attraversato dalla sua squadra.

Tornando sulla recente battuta d’arresto contro il Lentigione, il tecnico ha precisato che, sebbene il match sia stato deciso da un episodio casuale, gli avversari hanno poi legittimato il successo.

Secondo Franzini, la gara è rimasta a lungo in una fase di sostanziale equilibrio, ma il vantaggio ha permesso agli avversari di esprimersi al meglio, evidenziando alcune lacune dei biancorossi.

«Abbiamo fatto fatica perché i numeri dicono questo, non siamo stati all’altezza delle squadre che ci precedono e che meritano la loro posizione» ha dichiarato apertamente il mister durante l'intervista.

Il divario rispetto alle formazioni di vertice, secondo l'analisi del tecnico, deriva da una pluralità di fattori che vanno dalla continuità dei progetti tecnici avversari ai numerosi cambiamenti interni.

Sottolineando il percorso di crescita di realtà come Desenzano e Lentigione, Franzini ha evidenziato come la stabilità dei loro gruppi di lavoro abbia rappresentato un valore aggiunto in questa stagione.

Nonostante la quadratura del cerchio sembrasse trovata, il Piacenza ha pagato dazio per le troppe trasformazioni, una situazione che ha reso complicato mantenere un rendimento costante nel tempo.

In merito alle proteste della tifoseria esplose dopo l'ultimo ko, l'allenatore ha mantenuto un profilo distaccato, ribadendo che il rapporto con la società non ha subito scossoni o variazioni di sorta.

«Non ci si può far influenzare dalle contestazioni, altrimenti non sarebbe più calcio; tra noi e il club non è cambiato nulla e siamo rimasti esattamente come eravamo prima» ha spiegato con fermezza.

Sezione: Serie D / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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