Il successo ottenuto sul rettangolo di gioco dal Livorno contro la Reggiana nel turno di Coppa Italia di Serie C rischia di essere vanificato da una disattenzione di natura amministrativa.

A mettere in discussione il verdetto maturato durante il match, caratterizzato dalla positiva prova dell'undici guidato da mister Cristiano Lucarelli, è un'irregolarità legata alla posizione dell'attaccante Tommaso Mancini, subentrato nella ripresa e firmatario del terzo gol amaranto.

La società emiliana ha già provveduto a sporgere formale reclamo agli organi preposti per tutelare le proprie ragioni, prospettando lo scenario di un'assegnazione della vittoria a tavolino.

Attraverso una nota ufficiale, il club toscano presieduto da Joel Esciua ha chiarito che l'autorizzazione di esecutività è stata emessa dalla società cedente soltanto nella mattinata del 15 agosto, contrariamente a quanto previsto per la serata del 14.

Per questa mera discrepanza formale, la normativa stabiliva che il tesserato avrebbe potuto essere impiegato sul terreno di gioco soltanto a partire dalle ventiquattro ore successive all'emissione del documento.

La dirigenza labronica ha definito l'accaduto come una svista puramente burocratica, priva di qualsiasi volontà di bypassare o infrangere le norme vigenti in materia di tesseramenti.

La palla passa ora agli organi di giustizia sportiva, chiamati a esprimersi sulla regolarità dell'affermazione conquistata sul campo dalla formazione di Arrigoni e compagni.

In merito alla vicenda, il sodalizio amaranto ha ribadito la volontà di prendere atto del proprio sbaglio, garantendo piena collaborazione e rispetto nei confronti delle decisioni che verranno prese dalle istituzioni, dai rivali e dal pubblico di fede livornese.

Sezione: Serie C / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 23:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture